L’alba cela nel suo grembo scuro raggi di sole che filtrano rancori. Stanco è il mio sorriso senza sale, e assaporo colori che scrivono fuochi a cancellare ogni stella esaudita. La battigia, confessore fedele, raccoglie ancora le mie speranze senza veli che nascondono lacrime. Ma resta ancora l’odore del mare sulla pelle a cullare lo zucchero nell’anima, mentre ti ama senza testa. L’amore è un crimine che inganna sensi e sentimenti in autostrada verso la valle dell’infelicità senza te. Il sole tinge di brillanti le acque, ed io respiro il ritmo del nuovo tempo che si rivela incertezza nelle ombre. Ritorno a casa, dove nelle sue mura è sempre notte accesa senza rumore, immobile nel suo destino che lentamente, mi divora.