Frasi di Luigi Tenco

Luigi Tenco è stato un cantautore e attore italiano o, come lui stesso amava definirsi, un compositore.

Il suo suicidio, avvenuto in un albergo di Sanremo durante l'edizione del 1967 del Festival della canzone italiana, lasciò sgomento e destò scalpore nell'ambiente musicale e nella società italiana in generale.

Insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Umberto Bindi è uno degli esponenti della cosiddetta scuola genovese, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.

✵ 21. Marzo 1938 – 27. Gennaio 1967
Luigi Tenco photo
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Luigi Tenco frasi celebri

“Ti auguro solo che non cambi mai, | perché se cambierà, per la gente come te, | non ci sarà più posto nel mondo, | non ci sarà più posto nel mondo per quelli come te.”

Luigi Tenco

da Io lo so già, n. 5
Luigi Tenco (1965)
Origine: In una variante, una versione uscita postuma nel 1982 gli ultimi due versi sono così sostituiti: «non ci sarà più nessuno a dare una mano, | non ci sarà più posto per vivere tra gli altri per quelli come te». Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 77.

Frasi sull'amore di Luigi Tenco

“Tu non hai capito niente | di come sono io, | e di come t'amerei di più | se una volta fossi tu | a cercarmi. | Tu non hai capito niente: | stai lì ad aspettare, | devo sempre essere io il primo | a chiederti l'amore.”

Luigi Tenco

da Tu non hai capito niente, n. 7
Luigi Tenco (1965)
Origine: Un foglio dattiloscritto riporta questa versione notevolmente diversa: «Tu non hai capito niente | né di me né di te, | questo amore non è amore | e non chiedermi perché. | Tu non hai capito niente | e mi parli di noi | quando in mezzo a noi c'è un vuoto | che non finisce mai. | Io cerco nei tuoi occhi | un calore che non c'è, | tu invece stai con me | per parlare delle stelle, | io voglio amarti oggi | e non dico t'amerò | e tu mi dici di no. | Tu non hai capito niente | o forse sono io | che non ho capito niente | e ho sbagliato perché | ho cercato in te qualcosa che non c'è.» Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 83.

Frasi sulla vita di Luigi Tenco

“[Ultime parole] Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.”

Luigi Tenco

biglietto vergato a mano, la cui paternità è discussa, ritrovato accanto al suo corpo, nella sua camera all&#x27;Hotel Savoy di Sanremo <br class="br">Origine: Citato in Simone Coacci, Luigi Tenco. Una storia sbagliata http://www.ondarock.it/italia/luigitenco.htm, Ondarock.it.

“Giudice, | vorrei lasciare mia moglie. | Giudice, | vorrei andarmene via… | Perché l'hai sposata? | Perché portava in dote | terreni confinanti | con le terre che ho io. | Forse le vostre terre non confinano più? | Ma scusi… che domande sono? Ma certo che confinano | ancora. | E allora non avrai mai il permesso | di lasciare tua moglie, | di andartene via..”

Luigi Tenco

da Vita familiare, n. 2
Luigi Tenco canta Tenco, De André, Jannacci, Bob Dylan
Origine: Indicata da Tenco come sesta ballata, con il titolo originale Ballata della vita familiare Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 100

“Se lei sapesse cos'è la vita sociale | non mi starebbe a seccare | perché io la faccia passare. | Se lei sapesse essere un uomo civile | aspetterebbe il suo turno | come fa tutta l'altra gente. | Senta, ma lei non sa chi sono io: | sono il commendator tale, | parente del ministro tale. | Mi spiace, ma questo non m'importa niente, | lo dica pure al suo parente, | io non mi lascio influenzare..”

Luigi Tenco

da Vita sociale,
Luigi Tenco canta Tenco, De André, Jannacci, Bob Dylan
Origine: Indicata da Tenco come quinta ballata, con il titolo originale Ballata della vita sociale o del progresso Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 96

Luigi Tenco: Frasi popolari

Luigi Tenco Frasi e Citazioni

“Mi sono innamorato di te | perché non avevo niente da fare, | il giorno volevo qualcuno da incontrare, | la notte volevo qualcosa da sognare.”

Luigi Tenco

da Mi sono innamorato di te, n. 7
Luigi Tenco (1962)
Variante: Mi sono innamorato di te | e adesso non so neppure io cosa fare | il giorno mi pento d'averti incontrato | la notte ti vengo a cercare.

“Li vidi passare | vicino al mio campo | ero un ragazzino | stavo lì a giocare. | Erano trecento | erano giovani e forti, | andavano al fronte | col sole negli occhi.”

Luigi Tenco

da Li vidi passare, 1967
Non incluse negli album
Origine: Prima versione di Ciao, amore ciao.

“Antonio tra se rideva | ahahah-ahahah | diceva: "me ne infischio della moda | io bevo solo quello che mi va."”

Luigi Tenco

da La ballata della moda, n°7
Luigi Tenco canta Tenco, De André, Jannacci, Bob Dylan

“Era l'autunno e il cameriere Antonio | servendo ad un tavolo di grandi industriali | sentì decidere che per l'estate prossima | sarebbe andata di moda l'acqua blu.”

Luigi Tenco

da La ballata della moda, n°7
Luigi Tenco canta Tenco, De André, Jannacci, Bob Dylan

“Io sì, | t'avrei fatta arrossire | dicendoti: "Ti amo" | come lui non sa dire.”

Luigi Tenco

da Io sì, n. 8
Luigi Tenco (1962)

“Un regno | con un solo soldato | che cercava le streghe, | voleva cacciarle a sassate; | un regno | che ogni giorno viveva | di mille e mille e mille | "c'era una volta".| Se | non m'avessero detto mai | che le fiabe son storie non vere, | ora là io sarei.”

Luigi Tenco

da Il mio regno, n. 5
Luigi Tenco (1962)
Origine: Una variante, una versione uscita postuma nel 1969 presenta alcuni versi leggermente differenti: «ogni dì riviveva» e, nel finale, «il mio regno ora avrei». Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 41.

“Se sapessi come fai | a fregartene così di me | se potessi farlo anch'io | ogni volta che tu giochi col nostro addio.”

Luigi Tenco

da Se sapessi come fai, n. 5
Origine: Nella versione registrata per la Rai è pubblicata in un 45 giri promozionale la parola «fregartene» è sostituita da «infischiartene». Mentre in un foglio dattiloscritto, l'espressione «col nostro addio» viene sostituita da «con il mio amore». Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 108.

“Un marinaio in mezzo al mare | con una barca ed un cannone. | È andato là per fare la sua guerra | ad un nemico | che non ha mai visto. | Con sé ha portato il ritratto di una donna | con qualche lettera, | con i suoi sogni.”

Luigi Tenco

da La ballata del marinaio, n.º 9
Luigi Tenco canta Tenco, De André, Jannacci, Bob Dylan
Origine: Tenco stesso indica questo brano come la prima delle "ballate" composte per il programma televisivo Le comare e pubblicate postume nel 1972. Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti

“[…] Volevo guardare; ma i miei occhi erano sbarrati, fissi sulla strana figura che ora si dirigeva verso il bagno. Un bicchiere; una pasticca; capii. Volevo correre verso di lui, fermarlo; ma non potevo. Ero lì fermo, dovevo osservare tutta questa scena come solo spettatore. Provai ad urlare; ma la voce non venne. Giaceva lì su quel letto disfatto ansando. Un piccolo rivolo di sangue gli usciva dal naso. Forse sarei stato ancora in tempo, dovevo salvarlo, dovevo. […].”

Luigi Tenco

da Giaceva immobile, in Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 173
Citazioni tratte da racconti inediti
Origine: Da alcuni racconti lunghi, usciti dopo quarant'anni dai cassetti della Torre di Recco dove Tenco viveva. Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, retro copertina.

“La mia | paura | è che, a vedere me come sono, | io potrei | rimanere deluso..”

Luigi Tenco

da Come mi vedono gli altri, n. 10
Luigi Tenco (1962)
Origine: In una registrazione rimasta inedita, con una musica leggermente diversa e con un arrangiamento molto swing, è presente un'altra variante dell'ultimo verso: «preferire un'altra compagnia più simpatica di me.» Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, p. 56.

“Loro dicevano che bastava fare | una campagna di pubblicità, | mettere in ogni bar un po' di bottigliette | ed il successo non poteva mancare.”

Luigi Tenco

da La ballata della moda, n°7
Luigi Tenco canta Tenco, De André, Jannacci, Bob Dylan

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