“Spesso si vede avverato negli uomini ciò che nelle piante talvolta osserviamo, che nel primo lor germogliare annunziano la felice o infausta riuscita che son per fare, e se scarsi o abbondanti frutti debbon col tempo produrre. Aulisio fin dalla sua prima età diede chiari segni di dover divenire uno degli uomini non volgari, e che il suo nome era per rendersi illustre, e da far onore alla patria che gli avea dato la culla.”
Origine: Ritratti poetici di alcuni uomini di lettere antichi e moderni del regno di Napoli, p. 32
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Jean Jacques Rousseau libro Emilio o dell'educazione
1994, p. 126
Emilio o dell'educazione, Libro secondo
“Troppi taglian la pianta per i frutti,
E traggono lor pro dal mal di tutti.”
Francesco Dall'Ongaro (1808–1873) poeta, drammaturgo e librettista italiano
Paul Valéry (1871–1945) scrittore, poeta e aforista francese
Par le mythe vulgaire du bonheur, on peut faire des hommes à peu pres ce que l'on veut, et tout ce que l'on veut des femmes (citato in Gabriel Pomerand, p. 66)
Tel Quel
“Forzàti a cambiare nome ogni cinque anni. Il destino degli uomini illustri. I loro imbrogli.”
Elias Canetti (1905–1994) scrittore, saggista e aforista bulgaro
La tortura delle mosche
Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese
Origine: Citato in Il cinico ha sempre la battuta pronta, Il Giornale, 19 gennaio 2010, p. 33; ora in cinquantamila.it http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000000195561.
“Il lavoro deve produrre uomini prima che cose.”
Maurice Zundel (1897–1975) poeta, filosofo, mistico, teologo
Karl Jaspers (1883–1969) filosofo e psichiatra tedesco
da Vernunft and Existenz, G. B. Volters, U. M. Groningen, 1933, p. 101; citato in Enzo Paci, Logos, vol. II, S. A. Editrice Perrella, 1940