Nisargadatta Maharaj (1897–1981) filosofo indiano
“La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali. La coscienza è allora quella cosa che comincia ad apparire al mattino, quando dallo stato di sogno e di sonno passiamo allo stato di veglia e permane per tutta la durata del giorno fino a sera, quando, tornando a dormire, diventiamo incoscienti. Questo è per me il significato del termine "coscienza."”
Origine: Da Mente, coscienza, cervello: un problema ontologico, in Eddy Carli (a cura di), Cervelli che parlano, Bruno Mondadori, 2003, pp. 185-186.
Argomenti
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