„Finalmente eccomi calvo. A cosa servivano i miei capelli? Essi non erano certamente un abbellimento e io ero per loro preda di un essere ignobile, il barbiere, che mi alitava in faccia il suo disprezzo, e mi carezzava come un'amante, e mi dava degli schiaffettini sulla guancia come un prete.“

29 maggio 1894; Vergani, p. 76
Diario 1887-1910

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Jules Renard313
scrittore e aforista francese 1864 - 1910

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„Le chiacchiere dal barbiere sono la prova irrefutabile che le teste stanno lì solo per via dei capelli.“

—  Karl Kraus scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 - 1936

da Aphorismen, p. 64

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„Che cosa disprezzi? È da questo che ti si conosce veramente.“

—  Frank Herbert, libro Dune

dal «Manuale di Muad'Dib», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 217
Dune

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„Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.“

—  Jean Cocteau poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 - 1963

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