“Ma io non sono né il mare né il sole rosso, | non sono il vento con le sue risate da fanciulla, | non l'immenso vento che fortifica, non il vento che frusta, | né lo spirito che perenne frusta il suo corpo al terrore e alla morte, | ma sono quello che giunge invisibile, e canta, canta, canta, | che chiacchiera nei ruscelli, in rovesci s'abbatte sulla terra, | che gli uccelli conoscono nei boschi il mattino e la sera, | che conoscono le sabbie della riva, e l'onda che fischia, e quella bandiera, e il pennone, | che guarriscon lassù.”

Canto della bandiera all'alba, p. 368
Foglie d'erba, Rulli di tamburo

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia
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poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819–1892

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“È di tuo nonno il vento che soffia, | è di tuo nonno il mare che fischia, | è di tuo nonno il sole che brilla, | rendi a tuo nonno quello che è di tuo nonno.”

Rino Gaetano (1950–1981) cantautore italiano

da È di tuo nonno, 48<sup>a</sup> composizione, p. 76
Ma il cielo è sempre più blu. Pensieri, racconti e canzoni inedite, Canzoni inedite, Primo quaderno

“Brilla il mare alla notte, purpureo inneggia al sole; | sulla riva la, la perla al fondo oscuro | sognano. L'infinito fulge nel vento puro. | Mare! Piaga alla prona terra che non si dole.”

Jānis Sudrabkalns (1894–1975) scrittore lettone

da Timone il misantropo
Origine: In Poeti lettoni contemporanei, presentati da Marta Rasupe, traduzione di Ettore Serra, Casa Editrice Ceschina, Milano, 1963, p. 29.

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“Il gallo canta persino la mattina in cui finisce in pentola.”

Stanisław Jerzy Lec (1909–1966) scrittore, poeta e aforista polacco

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