“Quando agli uomini si è tolta la fede e s'è insegnato a odiare il lavoro e considerarlo un peso intollerabile, una pena della quale turpi sfruttatori godono illecitamente il frutto spensieratamente, non possono che andare in piazza a gridare il vuoto interiore che li divora, fino a dar loro aspetto di dannati. L'uomo ridotto a un transito di cibo, quando il cibo sia divenuto scarso o di cattiva qualità non ha davanti a sé che la disperazione. […] Essi vogliono giustizia, e ne hanno pieno diritto, ma sono gli altri che devono muoversi e andar incontro a loro, sono gli altri che devono comprendere questo senso umano di giustizia.”
Roma
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Il pedagogo