Frasi su strapazzo
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema strapazzo, essere, assassinio, assassino.
Frasi su strapazzo
“Non amo […] lavori che durano cinque ore. A teatro desidero svago e distensione, non strapazzi.”
Theodor Fontane (1819–1898) farmacista, scrittore e poeta tedesco
Origine: Storia di un ufficiale prussiano, p. 100
Claudio Amendola (1963) attore italiano
Origine: Citato in Claudio Amendola Felice di essere Monnezza http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/02/02/claudio-amendola-felice-di-essere-monnezza.html, la Repubblica, 2 febbraio 2005.
Carlo V del Sacro Romano Impero (1500–1558) Imperatore del Sacro Romano Impero
Attribuite
Origine: Citato in AA.VV., Storia universale: volume secondo, Rizzoli Larousse, Milano, 1973, p. 323.
Carmine Schiavone (1943–2015) criminale italiano
Federigo Verdinois (1844–1927) giornalista, scrittore e traduttore italiano
da Profili letterari, Francesco Mastriani, pp. 191-192
Profili letterari e ricordi giornalistici
Vittorio Imbriani (1840–1886) scrittore italiano
da Diaro romano, Galleria Rospigliosi, Sabato, 16. XII., p. 118
Passeggiate romane
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: Gli hutu, che, nel '94, furono in gran parte gli assassini (e che ora rischiano di essere le vittime), sono, in generale, di statura più bassa. Più tozzi. Si dice che fossero invidiosi, al punto da segare talvolta le gambe di quei compatrioti tanto più alti di loro. Ma ci sono anche hutu più grandi e affilati dei tutsi. Dipende dalle regioni. Le diversità etniche possono essere un'invenzione. Un incubo. Sono tuttora un'ossessione. Un'eredità, si dice, lasciata dai colonizzatori bianchi, antropologi da strapazzo, ispirati da quell' antenato dei razzisti del nostro secolo che fu l'ottocentesco conte di Gobineau; e quindi inclini come lui a dissertare sulla "disuguglianza delle razze umane" fondata su una base fisica. E furono loro, coloni e missionari, a supporre e poi a raccontare, fino a costruirci attorno la "storia" del Ruanda, che i tutsi arrivavano dalle valli del Nilo e discendevano dai bianchi, dunque erano di origine straniera, dei conquistatori, insomma usurpatori, e di una razza superiore agli hutu, volgari bantù africani. Nel bailamme continentale delle tribù la fantasia europea poteva scatenarsi a piacere.