Frasi di Giuseppe Fanciulli

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Giuseppe Fanciulli

Data di nascita: 8. Marzo 1881
Data di morte: 18. Agosto 1951

Giuseppe Fanciulli, noto anche con lo pseudonimo di Mastro Sapone , è stato un pedagogista e scrittore italiano, autore di libri per l'infanzia.

Quando Vamba fondò nel 1906 il Giornalino della domenica, Fanciulli ne fu redattore , fino a quando le pubblicazioni furono sospese nel 1911. Collaborò di nuovo al Giornalino quando rinacque nel 1918. A partire dalla morte di Vamba ne divenne direttore fino al 1924. Nel 1941 scrisse una biografia di Don Bosco.


„Gli abeti nel dolce tepore trasudano resina; e si diffonde la fragranza di quel respiro, lontano: sola di nuovo canta la fonte, nell'infinita pace meridiana.“ p. 37

„Il sole guarda, dona a ogni spiga il tesoro della luce, del suo calore. Il seme nei freschi astucci s'intiepidisce, e già sogna, cullato nel moto della spiga, l'oro dei campi futuri.“ p. 16


„Vi fu qualche turbine di vento. La neve, sollevata, mulinava, ricadeva in stracci leggeri. La foresta gemeva, e si udivano gli scoppi dei rami che, troppo carichi e troppo tormentati, si spezzavano.“ da La neve

„La furia dell'aria riusciva a svelare tra le nubi larghi specchi di azzurro, e un raggio di sole accendeva fra tanto candore un brillìo infinito.“ da La neve

„Sembra di calare nel fondo di un immenso pozzo; la nebbia grigia rotola giù dall'orlo lontano, si ammucchia, soffoca fino il respiro.“ da Sulla neve

„Dal nero fitto si alzarono zirli d'insetti invisibili, fremiti cadenzati, uguali, vita delle erbe folte. Intorno al bacino della fonte rimase un tenue chiarore, spiovente da tre vivide stelle affacciate tra le chiome nere degli abeti.“ p. 39

„Tra le felci folte, tra i rovi sanguigni e spinosi, si fa strada l'acqua curiosa; affonda e procede in un suo breve letto; è un ruscello che salta, spumando, petrose cascate, si allarga in tònfani popolati di grosse trote, s'addormenta un istante in acquitrini azzurri di myosotis... e riprende la via, frusciando, cantando.“ p. 40

„Da una polla nascosta nella grotta scaturisce la prima acqua del fiume. Oh, fiume reale, qual debole, minuto, e chiaccerino principino tu sei!“ p. 40


„L'aria adunata nei vacui fili della ginestra, mossa dal gran calore, usciva in fretta a traverso i pertugi della verde prigione; ma spesso l'impeto era era tanto, che ne seguiva uno scoppio, e il ramicello, spezzato in due, saltava in alto, a scompigliare l'ardente chioma.“ p. 49

„Rise la sorgente nel profondo gorgòglio: e anche più dolce fu la sua voce.“ p. 36

„[La Sorgente] Toccato ho le piante, le forme animali | di tempi che furono: felci e ciclamini, | vermi e nautìli di secoli morti, | durissima pietra.“ p. 33

„Si ravvivono le stelle a una a una, sempre più frettolose, come per taciti richiami. Passa una mano e segna il punto luminoso, e spinge la lucciola, e accende il fanale, e sveglia gli occhi e apre le finestrelle, e sboccia i fiori, e trae i brillanti dallo scrigno.“ p. 4


„Un gran cielo bigio. Difficile riconoscere i luoghi, ma la linea degli abeti, sul margine della foresta, è un sicuro segnale.“ da Sulla neve

„Più alta, più alta, la luna si faceva anche più piccola; ma il fulgore raccolto era sempre maggiore. Dal sommo del cielo la luna inondava di luce i campi delle stelle tramortite, e tutta la faccia della vecchia terra lontana.“ p. 8

„Impallidisce tutto il cielo, passa la mano onnipotente, e stacca il punto luminoso, abbatte la lucciola, spegne il fanale, cala le palpebre sugli occhi, serra le finestrelle, recide i fiori, e richiude i brillanti nello scrigno.“ p. 5

„Dal fondo delle strade, dall'ombra dei giardini, dal quadro nero delle finestre mille occhi umani si alzano verso la luna; scende un sottile raggio di luce, s'inoltra la lenta inondazione negli occhi e nei cuori, ed ogni volta trae alla superficie, galleggiante nel fulgore perlaceo, un sorriso o un sospiro, un desiderio o un rimpianto.“ p. 10

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