Frasi di Ken Follett

Ken Follett foto

39   4

Ken Follett

Data di nascita: 5. Giugno 1949

Kenneth Martin Follett è uno scrittore britannico. Nei suoi primi lavori ha usato gli pseudonimi Simon Myles, Bernard L. Ross, Zachary Stone e Martin Martinsen. Alcuni dei suoi libri hanno raggiunto la prima posizione del New York Times best-seller list, tra cui Triplo, Il Codice Rebecca, Un letto di leoni, Mondo senza fine, La caduta dei giganti, L'inverno del mondo e I giorni dell'eternità. Due dei suoi romanzi, I pilastri della terra e La cruna dell'ago, sono stati inseriti nella lista dei 101 best-seller più venduti di tutti i tempi, rispettivamente al 64° e all'89º posto. Ha venduto più di 150 milioni di copie nel mondo, ed è uno dei più ricchi e famosi giallisti britannici della storia, dopo autori come Ian Fleming e Agatha Christie.

Frasi Ken Follett


„La guerra permette alla gente di essere veramente se stessa: i sadici diventano torturatori, gli psicopatici sono ottimi soldati da mandare in prima linea; sia i prepotenti che le vittime hanno la possibilità di giocare il proprio ruolo fino in fondo, e le puttane sono sempre occupate. (da Le gazze ladre, traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori)“

„Quando si unì al canto, Lloyd sentì che là, in quella cappella imbiancata a calce, batteva il cuore della Gran Bretagna. La gente intorno a lui era poco istruita, vestiva modestamente e lavorava sodo per tutta la vita: gli uomini a scavare il carbone sottoterra, le donne a tirare su la generazione successiva di minatori. Però avevano le spalle larghe e la mente acuta e si erano creati una propria cultura che rendeva la vita degna di essere vissuta. Alimentavano le proprie speranze attraverso la chiesa non conformista e gli ideali di sinistra; traevano gioia dalle partite di rugby e dai cori maschili; nei tempi buoni li univa la generosità, in quelli duri la solidarietà. Quella gente, quella città: ecco per cosa Lloyd voleva lottare. E, se per questo avesse dovuto dare la vita, ne sarebbe valsa la pena. (da L'inverno del mondo, Mondatori)“


„Le donne erano più difficili. Non accettavano nulla a scatola chiusa, e si accorgevano quando venivano manovrate. (da Una fortuna pericolosa, Mondadori)“

„Fidarsi di qualcuno è come tenere dell'acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente. (da Codice a zero, traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori)“

„Non credo che possiamo giudicare le persone per i compromessi a cui si adattano. (libro L'inverno del mondo)“

„Secondo me ci dovrebbe essere più gente pronta a sparare ai direttori dei giornali. Forse la qualità dei quotidiani migliorerebbe. (libro La caduta dei giganti)“

„Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti. (da Nel bianco, traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori)“

„Non puoi mantenere una promessa solo quando ti fa comodo. Devi mantenerla anche contro le tue inclinazioni. (libro I giorni dell'eternità)“


„Se è un peccato essere avido di onore, allora sono l’anima più peccatrice di questo mondo. (libro La caduta dei giganti)“

„L’eccesso di orgoglio è un peccato molto diffuso, ma un uomo può frustrare altrettanto facilmente il volere di Dio per eccesso di umiltà. (libro I pilastri della Terra)“

„L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L’unico peccato è l’orgoglio. (libro I giorni dell'eternità)“

„I politici maschi si atteggiavano molto. Erano solo degli stupidi che giocavano a chi ce l’aveva più lungo. (libro I giorni dell'eternità)“


„Siamo capaci tutti di essere buoni quando non ci costa nulla. Ma quello non conta. È quando hai una voglia tremenda di comportarti male, quando stai per guadagnare una fortuna grazie a un affare disonesto, o stai per baciare le belle labbra della moglie del vicino, o stai per mentire per cavarti da un grosso guaio... è in quei momenti che servono le regole. (libro Mondo senza fine)“

„La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.“

„«Intanto la duchessa stava continuando la sua requisitoria. I ceti bassi erano pigri, diceva. E Charlotte pensò: "Tu non hai lavorato neanche un giorno in vita tua!". La duchessa imperversava. Aveva saputo che tutti gli operai avevano un ragazzo che portava loro gli arnesi: insomma, un uomo sarà ben in grado di portarsi i propri arnesi, esclamò, mentre un servitore in livrea le reggeva un vassoio d'argento di patate bollite. Sorseggiando il terzo bicchiere di vino dolce, la duchessa dichiarò che gli operai bevevano così tanta birra a mezzogiorno che poi non erano in grado di lavorare nel pomeriggio. "La gente, di questi tempi, vuole stare troppo bene" disse mentre tre servitori e due cameriere ritiravano la terza portata e servivano la quarta. E, senza concedersi pause, rincarò la dose: non era compito del governo fornire sussidi ai poveri, assistenza medica e pensioni. "La povertà incoraggerà le classi più umili a essere frugali, e questo una volta era una virtù" disse alla fine di un pasto che avrebbe potuto sfamare per quindici giorni una famiglia di dieci persone della classe lavoratrice. "La gente deve contare su se stessa" concluse mentre il maggiordomo l'aiutava ad alzarsi da tavola e passare in soggiorno. Charlotte ribolliva di collera repressa. Chi poteva biasimare i rivoluzionari se sparavano a gente come la duchessa?» (da L'uomo di Pietroburgo, Mondadori).“

„Flick puntò la pistola alla nuca della giovane. "Hai qualche spiegazione per aver collaborato con il nemico?" "Ho fatto quello che dovevo. Non lo fanno tutti?" "Proprio così" disse Flick, e premette il grilletto due volte. (da Le gazze ladre, traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori)“

Autori simili