„V per Vendetta" è stato scritto e co-prodotto dai fratelli Wachowski, Andy e Lana, creatori della trilogia "Matrix". Tra l'altro, anche i film di questa trilogia parlavano della resistenza di alcuni ribelli contro un sistema di controllo planetario. Questo film tuttavia è più letterario e meno dominato da effetti speciali (comunque ce n'è un sacco), ed è pieno di idee che sono ancora più intriganti perché non siamo in grado di definire con precisione il messaggio. Questo film è una parabola sul 2006, un ammonimento o una pura fantasia? Può essere letto in diversi modi, come certamente avrò modo di capire dalle infinite e-mail.“

Citazioni simili

Il Farinotti photo
Leo Ortolani photo
Shawn Anthony Levy photo
Samuel L. Jackson photo
Lana e Andy Wachowski photo
Owen Gleiberman photo

„Come un'iniezione di iconografia pop, V per Vendetta tiene incollati alla poltrona, anche se manca l'implacabile virtuosismo da videogioco che ha contribuito al successo della trilogia Matrix. Come film, tuttavia, non è niente di eccezionale, con una fondamentale debolezza drammatica: Evey, nonostante tutte le attenzioni che il suo rivoluzionario Svengali le tributa, rimane essenzialmente una spettatrice, e Portman, con la testa rasata, la fa sembrare una tremolante Giovanna d'Arco vestita da boy-scout. C'è una sequenza sorprendente, in cui la falsa apparizione del cancelliere in uno spettacolo di varietà diventa uno sketch di Benny Hill tetro come la notte. C'è anche uno svolazzo "nella tana del coniglio"“

—  Owen Gleiberman 1959

ha a che fare con la reclusione e la tortura di Evey – che poteva risultare molto più incisivo, se il film avesse fatto quello che sembrava, per un attimo, stesse facendo: proiettare V in una luce moralmente ambigua. Ma lui rimane il più santo dei guerriglieri, un Batman che ha capito che Gotham è troppo sporca per essere ripulita e quindi è meglio farla saltare in aria.
As a fix of pop iconography, V for Vendetta is eyeball grabbing, even if it lacks the relentless videogame bravura that sold the Matrix films. As a movie, however, it's merely okay, with a pivotal dramatic weakness: Evey, for all the attentions of her revolutionary Svengali, remains, in essence, a bystander, and Portman, her head shaved, plays her like Joan of Arc as a tremulous Girl Scout. There's one startling sequence in which the chancellor's fake appearance on a variety show becomes a black-as-midnight Benny Hill sketch. There's also a down-the-rabbit-hole flourish — it has to do with Evey's confinement and torture — that would bend your mind a lot more if the film did what it appears, for a moment, to be doing: cast V in a morally ambiguous light. But he remains the saintliest of guerrillas, a Batman who realizes Gotham is too dirty to be cleaned up and must be blown up instead.
Origine: Da V for Vendetta http://www.ew.com/ew/article/0,,1173457,00.html, Entertainment Weekly.com, 15 marzo 2006.

Gael García Bernal photo
Richard Corliss photo
Carlo Verdone photo

„Con i fratelli Lumière, Méliès inventò il cinema, fu il creatore dei primi effetti speciali, fece oltre cento film. Poco prima dell' avvento del sonoro cadde in disgrazia, il suo cinema venne dimenticato e aprì una bottega di giocattoli nella stazione di Parigi.“

—  Francesca Lo Schiavo scenografa italiana 1948

Origine: Citata in Valerio Cappelli, Asa incanta Scorsese «Ma non ho l' età per vedere i suoi film» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/01/Asa_incanta_Scorsese_non_eta_co_8_111101024.shtml, Corriere della sera, 1 novembre 2011.

David Lloyd photo

„[Su V per Vendetta] […] esempio di film avventuroso-politico alla maniera della Primula Rossa, emozionante, libertario, divertente.“

—  Lietta Tornabuoni critica cinematografica italiana 1931 - 2011

Origine: Da La vendetta senza fine del «distruttore positivo» http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=6873498, La Stampa, 17 marzo 2006, p. 33.

Joel Silver photo
Gabriele Lavia photo
Quentin Tarantino photo
Natalie Portman photo
Peter Travers photo
John Ronald Reuel Tolkien photo
Loredana Lipperini photo

„È il mondo che somiglia a una sala giochi, e non viceversa, e Matrix è un film su cui riflettere…“

—  Loredana Lipperini giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956

da Generazione Pokémon, Castelvecchi

„Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam egestas wisi a erat. Morbi imperdiet, mauris ac auctor dictum.“

x