“La terra vibrò, un'esplosione più forte delle altre polverizzò il palazzo, e la nube di polvere e macerie ingoiò tutto. Le fiamme e i gas divorarono Banessa e da lì si diffusero in tutto il paese. Chi aspettava urla, rabbia, spavento, apocalisse, fu deluso. Come succede talvolta agli uomini, il paese morì con rassegnazione. Alcuni, tra le fiamme, guardavano un televisore ormai muto e grigio. Altri, che si ritenevano innocenti, e forse lo erano, trovarono grande l'ingiustizia, ma era troppo tardi. Altri ancora pensarono alle vicende che avevano preceduto quel giorno fatale e dissero: come abbiamo potuto permettere tutto questo? E imploravano di avere un giorno per rimediare, un altro giorno soltanto!
Ma la mattina dopo di quel paese non era rimasta alcuna traccia, e gli altri paesi avevano altro a cui pensare. Sui confini crebbe altissima l'erba e nessuno vi entrò più.
Così tutto fu bene ciò che finì bene e basta.”
— Stefano Benni, libro La Compagnia dei Celestini
La Compagnia dei Celestini
Argomenti
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scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947Citazioni simili
“Spero che il fuoco duri oltre la fiamma prima di scomparire nella polvere della cenere.”
Pierpaolo Lauriola (1975) cantautore italiano
da Quando arriva La Sera, n. 3
Quando arriva La Sera
Valerio Magrelli (1957) poeta italiano
Origine: Da 11 settembre 2001, la Repubblica, 3 novembre 2001; ora in Disturbi del sistema binario, Einaudi, Torino 2006.