“La nostra libertà, il nostro benessere fisico e psicologico, il nostro prosperare, dipendono per Spinoza solo e soltanto dalla nostra conoscenza della natura, dalla nostra comprensione della necessità di tutte le cose e del posto che occupiamo nel mondo. Così il filosofo si impegna da un lato nell'elaborazione di un progetto morale e politico che prevede la nostra liberazione dai vincoli delle passioni, soprattutto dalla paura e dalla speranza, su cui si basa la manipolazione ecclesiastica delle nostre vite; ma si impegna anche […] per cercare di convincerci tutti a non scorgere nella virtù un fardello che ci dovremmo accollare quaggiù per guadagnarci chissà quale ricompensa nell'aldilà.”
Origine: L'eresia di Spinoza, p. 198
Argomenti
paura, speranza, mondo, benessere, comprensione, conoscenza, ecclesiastico, elaborazione, fardello, filosofia, filosofo, fisico, impegno, lato, liberazione, liberto, manipolazione, morale, natura, passione, politico, posto, progetto, ricompensa, vincolo, vite, virtù, necessitàSteven Nadler4
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“Il suo Dio è il Dio del filosofo, la natura di Spinoza, da lui stesso definita: Deus in rebus.”
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La distinzione dei due lumi, della natura umana e della grazia superinfusa, della ragione e della fede, della filosofia e della teologia era antica; e può dirsi uno dei luoghi comuni della Scolastica. Ma in Bruno, che scalza la trascendenza su cui si fondava quella filosofia medievale che poteva servire la teologia; in Galileo, che distrugge il geocentrismo così congruo con le imperfette idee teistiche e teologiche che il Cristianesimo aveva ereditate dal Vecchio Testamento e dalla filosofia aristotelica, la distinzione acquista valore profondamente diverso; e delle due verità, l'una della ragione e l'altra della fede, Bruno filosofo ne riconosce una sola, la prima.
Giordano Bruno