“Bruto era in atto di far passar l'esercito da Abido alla riva opposta, e posava, secondo il suo costume, di notte, sotto al padiglione, non dormendo, ma all'avvenire pensando: perché se fu mai capitano che poco dormisse, egli fu desso, e per sua natura dimorava vigilante il più del tempo: parveli sentire grande strepito alla porta, e guardando al lume della lucerna vicina a spegnersi, vide terribile imagine d'uomo strano, grande e d'orribile aspetto. Di che spaventato in principio, come vide poi non far male, né parlare, ma tacito starsi appresso al letto, domandò chi fusse. Costui risposte: Sono, o Bruto, il tuo mal genio, e mi rivedrai appresso Filippi.”

—  Plutarco

da Vita di Giulio Cesare, IV, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 740

Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia

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“Ma quelle (imagini) di Bruto e di Cassio più di tutte vi lampeggiavano col non essere.”

Publio Cornelio Tacito (54–120) storico, oratore e senatore romano

traduzione di Davanzati, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 728

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“In buona sostanza il mio interesse per la scienza si è sempre limitato allo studio dei principi […]. Perciò ho pubblicato così poco, perché il grande bisogno di afferrare i principi mi ha spinto a passare la maggior parte del tempo in imprese sterili.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

30 ottobre 1924
Lettere a Maurice Solovine
Origine: Archivio Einstein 21-195; pubblicato in Letters to Solovine, 1906-1955, p. 63. Citato in Pensieri di un uomo curioso, p. 127.

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“Chi chiama la Sardegna terra malvagia, o non la vide mai, o non vide oltre agli aridi sassi delle costiere della Nurra, di Figari, o di Tavolara.”

Antonio Bresciani (1798–1862) gesuita e letterato italiano

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Jean-Philippe-René de La Bléterie (1696–1772) storico francese

citato in Cesare Cantù, Sant'Atanasio, p. 511, Biografie per corredo alla storia universale, Volume I

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