“Secondo me le superstizioni sui fantasmi vengono proprio da esperienze di questo genere. Sei così abituato alla presenze di qualcuno che quando questo qualcuno se ne va ti capita di continuare a sentire il suo passo, il suo modo di bussare, qualsiasi cosa. È così che se hai voglia, o bisogno, di credere, ti convinci che esistono i fantasmi.”
Né qui né altrove. Una notte a Bari
Argomenti
bisogno, cosa, esperienza, fantasma, genere, genero, modo, passo, presenza, secondo, superstizione, voglia, proprioGianrico Carofiglio48
magistrato, scrittore e politico italiano 1961Citazioni simili
“Stiam già ridendo di noi | e dei fantasmi miei… | Cosa darei | se così riderai di lei…”
Mina (1940) pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia
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Kyrie
Gaio Plinio Cecilio Secondo (61–113) scrittore e senatore romano
Lettera a P. Licinio Sura sui fantasmi, lib. VII, XXVII
Lettere (Epistolae)
Origine: Citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993.
Pierluigi Battista (1955) giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano
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Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
Lettere
Variante: Ringraziare qualcuno per la Dolcezza, è possibile, ma per la Vastità, è fuori discussione – la Competizione dei Fantasmi è inviolata. (a Susan Gilbert, verso il 1881, 707
Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese
Origine: Dall'intervista di Luigi Bàccolo, Visita a Montherlant: L'inaccessibile, Il Mondo, XV, 11, 12 marzo 1963.