“La religione purga, illumina e perfeziona tutto l'huomo interno et esterno.”
Maria Maddalena de' Pazzi (1566–1607) monaca e mistica italiana
Detti e sentenze memorabili, Detti e sentenze utili per quelli che entrano in religione
da Lo Specchio Ustorio, pp. 153 sgg.; citato in Koiré 1979, pp. 300 sgg.
“La religione purga, illumina e perfeziona tutto l'huomo interno et esterno.”
Maria Maddalena de' Pazzi (1566–1607) monaca e mistica italiana
Detti e sentenze memorabili, Detti e sentenze utili per quelli che entrano in religione
Alexandre Koyré (1892–1964) storico della scienza e filosofo francese
cap. III, La fisica di Galileo, pp. 250 sg.
Studi galileiani
Giorgio Vasari libro Vite de' piu eccellenti architetti, pittori et scultori italiani
Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori
Origine: Da Le vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, a cura di P. Barocchi e R.Bettarini, Firenze 1984, V, p. 423
Giordano Bruno libro De umbris idearum
Origine: Citato in Salvatore Tugini, Prefazione, in De umbris idearum, E.S. Mittlerum & filium, Berlino, 1858, p. V http://books.google.it/books?id=iVouAAAAYAAJ&pg=PR5-IA3#v=onepage&q&f=false.
Francesco Saverio (1506–1552) gesuita e missionario spagnolo
da una relazione spedita a Ignazio di Loyola a Roma
Origine: Citato in Pacifico Arcangeli, Letteratura e Crestomazia giapponese, Cisalpino, Istituto Editoriale Universitario, Milano, 1990 (ristampa anastatica autorizzata dall'editore Ulrico Hoepli), p. 8. ISBN 8820506505
Cristoforo Landino (1424–1498) umanista, filosofo e scrittore italiano
da Apologia nella quale si difende Dante et Florentia da falsi calunniatori, 1481
Niccolo Machiavelli (1469–1527) politico, scrittore, storico italiano
da Lettera a Francesco Vettori, Firenze, 10 dicembre 1513, in Tutte le opere, a c. di M. Martelli, Firenze, Sansoni, 1971; citato in Classici italiani http://www.classicitaliani.it/machiav/mac64_let_05.htm <br class="br">Variante: Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio; e in sull'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch'io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro.