“Prima una stirpe aurea di uomini mortali | fecero gli immortali che hanno le Olimpie dimore. | Erano ai tempi di Kronos, quand'egli regnava nel cielo; | come dèi vivevano, senza affanni nel cuore, | lungi e al riparo da pene e miseria, né triste | vecchiaia arrivava, ma sempre ugualmente forti di gambe e di braccia, | nei conviti gioivano, lontano da tutti i malanni; | morivano come vinti dal sonno, e ogni sorta di beni | c'era per loro; il suo frutto dava la fertile terra | senza lavoro, ricco ed abbondante, e loro, contenti, | in pace, si spartivano i frutti del loro lavoro in mezzo a beni infiniti, | ricchi d'armenti, cari agli dèi beati.”
— Esiodo, libro Le opere e i giorni
vv. 109-120; 2007
Le opere e i giorni
Citazioni simili
Pitagora (-585–-495 a.C.) matematico, legislatore, filosofo, astronomo, scienziato e politico greco
11, pp. 309-311
Citato in Giamblico, Summa pitagorica
“Non tutto va come vorremmo: più forti dei mortali sono gli dei immortali.”
Teognide (-570–-485 a.C.) poeta greco antico
Totò (1898–1967) attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore italiano
da Ll'ammore
Poesie, A livella
Leo Longanesi (1905–1957) giornalista, pittore e disegnatore italiano
I giusti pensieri del signor di Bonafede