“Credevi che mille acri fossero molto? credevi che la terra fosse molto? | Ti sei esercitato tanto per imparare a leggere? | Ti sei sentito così superbo perché intendevi il senso delle poesie? || Fèrmati oggi con me, fèrmati questa notte, e tu capirai l'origine di tutte le poesie, | possederai il bene della terra e del sole (sono rimasti ancora milioni di soli,) | non riceverai più le cose di seconda, terza mano, non dovrai più guardare attraverso gli occhi dei morti, né nutrirti di spettri nei libri, | non dovrai guardare attraverso gli occhi miei, né ricevere sensazioni per mezzo mio, | percepirai d'ogni parte suoni e li filtrerai attraverso te stesso.”
— Walt Whitman, libro Foglie d'erba
2, pp. 42-43
Foglie d'erba, Il canto di me stesso
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Origine: Dalla prefazione a Georg Trakl, Le poesie, introduzione di Margherita Caput e Maria Carolina Foi, traduzione di Vera degli Alberti e Eduard Innerkofler, Garzanti, 1983, p. VIII.
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