“«Ho udito bene?» chiese il professor Obnubile. «Un popolo industrioso come il vostro è impegnato in così tante guerre?» «Certo», rispose l’interprete. «Sono guerre industriali. I popoli che non hanno né commercio né industrie non sono costretti a fare la guerra, mentre per un popolo industrioso una politica di conquiste è indispensabile. Il numero delle nostre guerre aumenta necessariamente con l’attività produttiva. Quando una delle industrie non trova da smerciare i suoi prodotti, deve iniziare una guerra per aprirsi nuovi sbocchi. Quest’anno abbiamo avuto una guerra per il carbone, una per il rame, una per il cotone. Nella Terza Zelanda abbiamo ucciso i due terzi degli abitanti allo scopo di costringere gli altri ad acquistare i nostri ombrelli e le nostre bretelle.»”
Penguin Island
Argomenti
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scrittore francese 1844–1924Citazioni simili
Norodom Sihanouk (1922–2012) re della Cambogia
You know, I say that we are a gentle people, but we've had so many wars since becoming a state during the Angkor period. Since that time, we've had war, war, war.
Citazioni tratte dalle interviste
“I popoli non combattono le guerre per fare dello sport.”
John Steinbeck libro La luna è tramontata
La luna è tramontata
Maximilien Robespierre (1758–1794) politico, avvocato e rivoluzionario francese
Origine: Citato in Simone Weil, Riflessioni sulla guerra (1933), in Incontri libertari, traduzione di Maurizio Zani, Elèuthera, Milano, 2001, p. 38. ISBN 88-85060-52-8
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
III, 39; 1997
De bello Sabino eos referre, tamquam maius ullum populo Romano bellum sit.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X
Origine: Il popolo di Roma aveva bisogno di riforme e di concessioni da parte dei patrizi, non di una guerra.
“Al popolo tedesco bisognerebbe, per il suo bene, augurare una guerra ogni quindici o vent'anni.”
Adolf Hitler (1889–1945) dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945
notte tra il 19 e il 20 agosto 1941
Conversazioni a tavola
“La guerra è l'unico rimedio pei popoli ammorbati.”
Heinrich von Treitschke (1834–1896) storico tedesco
citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 677
Der Krieg ist für krankende Völker das einzige Heilmittel.