“Lascia che si veda il tuo piccolo difetto: | un difetto, se nascosto, sembra molto più grave.”
Marco Valerio Marziale libro Epigrammi
III, 42; 1995
Simpliciter pateat vitium fortasse pusillum: quod tegitur, maius creditur esse malum.
Epigrammi
L'intera opera letteraria del poeta latino del I secolo Marco Valerio Marziale è costituita da epigrammi scritti in versi. Quello che ci rimane è una raccolta suddivisa in dodici "Libri", composti e via via pubblicati tra l'anno 86 e il 102 ; a questi vanno poi aggiunti il "Liber de spectaculis" risalente all'incirca all'80 che fa da introduzione e i due libri conclusivi intitolati "Xenia" e "Apophoreta" , raccolte di distici che vogliono far da accompagnamento ai doni che venivano inviati durante i Saturnalia e ai regali offerti nei conviti/banchetti.
“Lascia che si veda il tuo piccolo difetto: | un difetto, se nascosto, sembra molto più grave.”
Marco Valerio Marziale libro Epigrammi
III, 42; 1995
Simpliciter pateat vitium fortasse pusillum: quod tegitur, maius creditur esse malum.
Epigrammi
Marco Valerio Marziale libro Epigrammi
IX, 33
Audieris in quo, Flacce, in balneo plausum,/ Maronis illic esse mentulam scito.
Epigrammi
“La vita non è vivere: la vita è stare bene.”
Marco Valerio Marziale libro Epigrammi
VI, 70, 15; 1995
Epigrammi
“A quale avvoltoio toccherà questo cadavere?”
Marco Valerio Marziale libro Epigrammi
VI, 62, 4
Cujus vulturis hoc erit cadaver?
Epigrammi