da La mia pazzia; p. 93
Confessioni di un codardo
Variante: Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma ancora non ho scritto le parole che avrei voluto, la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le ho dato battaglia. E se fra voi c'è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va' avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all'azzardo e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti.
Charles Bukowski: Frasi popolari (pagina 14)
Frasi popolari di Charles Bukowski · Leggi le ultime citazioni e frasi celebri nella raccolta“è sempre un processo di lasciar perdere, in un modo o nell'altro.”
The Roominghouse Madrigals: Early Selected Poems, 1946-1966
Factotum
Pulp
Play the Piano Drunk Like a Percussion Instrument Until the Fingers Begin to Bleed a Bit
“Bel quartiere. Definizione di bel quartiere: un posto dove non puoi permetterti di vivere.”
1995, p. 143
Pulp
Variante: Un bel quartiere. Definizione di un bel quartiere: un posto in cui non puoi permetterti di abitare.
13/9/91, 5:28 PM; 2000, p. 17
Il capitano è fuori a pranzo
“Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo.”
Il capitano è fuori a pranzo
“La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.”
Origine: Da Il momento della verità, in Poesie (1955–1973), a cura di Vincenzo Mantovani, Mondadori, Milano.
“Scarpe da lavoro | e io | dentro di loro | con tutte le luci | spente.”
Origine: Da Vagabondo, in Quando eravamo giovani, traduzione di Enrico Franceschini, Feltrinelli, Milano.
“Secoli di poesia | e siamo sempre | al punto di partenza.”
Variante: Secoli di poesia e siamo ancora al punto di partenza.
Origine: Da La poesia, in La canzone dei folli.
Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle