Frasi di Publio Ovidio Nasone

Publio Ovidio Nasone foto

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Publio Ovidio Nasone

Data di nascita: 20. Marzo 43 a.C.
Data di morte: 17 d.C.
Altri nomi: Ovidius, Publius Naso Ovidius

Publio Ovidio Nasone, più semplicemente Ovidio , fu un celebre poeta romano tra i maggiori elegiaci.


„La semplicità, cosa rarissima a' nostri tempi.“ 241-242

„Tutto si trasforma, nulla perisce. Lo spirito vaga e da lí viene qui e da qui va lí e s'infila in qualsiasi corpo, e dagli animali passa nei corpi umani e da noi negli animali, e mai si consuma. [... ]
E poiché ormai mi sono slanciato su questo vasto mare e corro a vele spiegate col vento in poppa: in tutto il mondo non c'è cosa che duri. Tutto scorre, e ogni fenomeno ha forme errabonde.“
Pitagora; XV, 165; 1994, p. 613


„Tanto ci si può illudere sulla bontà di una cosa!“ VI, 438; 1994, p. 231

„L'amore è una cosa piena di ansioso timore.“ I, 633

„Ma questo sono io! Ho capito, e la mia immagine non m'inganna piú! Brucio d'amore per me stesso, suscito e subisco la fiamma! Che devo fare? Farmi chiedere, oppure chiedere io? Ma poi, chiedere che? Quel che bramo l'ho in me: ricchezza che equivale a povertà. Oh potessi staccarmi dal mio corpo! Desiderio inaudito per un amante, vorrei che la cosa amata fosse piú distante.“ Narciso; III, 463; 1994, p. 115

„O Tempo divoratore, e tu, invidiosa Vecchiaia, voi tutto distruggete e a poco a poco consumate ogni cosa facendola morire, rosa dai denti dell'età, di morte lenta.“ Pitagora; XV, 234; 1994, p. 615

„[... ] la bramosia mi consiglia una cosa, la mente un'altra. Vedo il bene e lo approvo, e seguo il male.“ VII, 19; 1994, p. 249

„E nulla perisce nell'immenso universo, credete a me, ma ogni cosa cambia e assume un aspetto nuovo. E nascere noi chiamiamo cominciare a essere una cosa che non si era, e morire cessare di essere la suddetta cosa. Anche se questo si trasferisce di là e quello di qua, il totale è sempre lo stesso. Sì, io credo che nulla conservi a nulla lo stesso aspetto.“ Pitagora; XV, 252; 1994, p. 617


„Turpe è il vecchio che vuol ancora militare sotto le insegne di Cupido, turpe cosa è l'amore nei vecchi.“ I, IX, 4; citato in Fumagalli 1921

„Credimi, il soccorrere gl'infelici è cosa degna dei re.“ II, 9, 11

„Ma il figlio d'Issíone derise chi ci credeva, e, miscredente e insolente com'era, disse: «Frottole racconti, Achelòo, e fai troppo potenti gli dèi, se pensi che diano e levino la figura alla gente». Gli altri allibirono e disapprovarono simili parole, e Lèlege, piú maturo di tutti di mente e d'anni, cosí prese a parlare:
«Immensa e senza limiti è la potenza del cielo, e qualunque cosa gli dèi vogliano, si compie. [... ]»“
VIII, 611; 1994, p. 325

„Lasciamo ai vecchi conoscere il diritto ed esaminare che cos'è permesso e che cos'è empio e non empio e rispettare le sottili distinzioni delle leggi. Alla nostra età si conviene essere temerari, in amore. Ancora non sappiamo che cosa sia lecito, e crediamo che tutto sia lecito e seguiamo l'esempio dei grandi dèi.“ IX, 554; 1994, p. 371

„Che cosa, migliore di Roma?“

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