Frasi di Vittorio Emanuele III di Savoia

Vittorio Emanuele III di Savoia foto

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Vittorio Emanuele III di Savoia

Data di nascita: 11. Novembre 1869
Data di morte: 28. Dicembre 1947

Vittorio Emanuele III fu re d'Italia , imperatore d'Etiopia , primo maresciallo dell'Impero e re d'Albania . Abdicò il 9 maggio 1946 e gli succedette il figlio Umberto II.

Figlio di Umberto I di Savoia e di Margherita di Savoia, ricevette alla nascita il titolo di principe di Napoli, nell'evidente intento di sottolineare l'unità nazionale, raggiunta da poco.

Il suo lungo regno vide, oltre alle due guerre mondiali, l'introduzione del suffragio universale maschile e femminile , delle prime importanti forme di protezione sociale, il declino e il crollo dello Stato liberale , la nascita e il crollo dello Stato fascista , la composizione della questione romana , il raggiungimento dei massimi confini territoriali dell'Italia unita, le maggiori conquiste in ambito coloniale . Morì quasi due anni dopo la caduta del Regno d'Italia. Per la sua partecipazione a due guerre mondiali e la vittoria nella prima venne appellato "Re soldato" e "Re vittorioso".

Frasi Vittorio Emanuele III di Savoia


„Soldati, a voi la gloria di piantare il Tricolore d'Italia su i termini sacri che natura pose a confine della Patria nostra, a voi la gloria di compiere, finalmente, l'opera con tanto eroismo iniziata.“ dal proclama del 26 maggio 1915, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 605

„In guerra si va con due bastoni, uno per darle e uno per prenderle.“ dalla conferenza di Peschiera del Garda del 1918


„Io detesto la gente che non fa nulla. Intimamente io penso che c'è del vero nella frase di Lenin "Chi non lavora non mangia".“ Al suo aiutante di campo Sacroni

„È facile apparire intelligenti, quando si è belli!.“ Al figlio Umberto

„[Giovanni Giolitti] Maneggiava il Parlamento come nessuno al mondo, e teneva un libro in cui ogni pagina era dedicata a un deputato, su cui scriveva vita, morte e miracoli: non esisteva uno solo che, dopo una lunga osservazione, potesse sfuggire al ricatto. (In confidenza a Galeazzo Ciano).“

„A Peschiera? Quello che ho fatto io? Hanno esagerato parecchio... l'hanno gonfiato, quell'episodio, tutti quelli che lo hanno raccontato. È stata cosa da poco. [Parlando del convegno di Peschiera].“

„Ma di questo Mussolini c'è poi da fidarsi?“ a Luigi Facta, dopo che questi proclamò lo stato d'assedio durante la Marcia su Roma

„In casa Savoia, si regna uno alla volta.“


„Giolitti è Uomo astuto, ma poco sincero.“

„Fratelli, non cessate mai d'amarvi.“ citato in Cerfberr, Paris pendant la guerre, Paris, 1919, p. 103

„Cittadini e soldati, siate un esercito solo! Ogni viltà è tradimento, ogni discordia è tradimento, ogni recriminazione è tradimento.“ dal proclama alla nazione dopo le giornate di Caporetto

„Vogliono i destini d'Italia che al compiersi del cinquantenario si celebrino, conquistati per virtù di popolo e di esercito eroici, gli inviolabili termini segnati dalla natura e dalla storia.“ telegramma del 20 settembre 1920, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 605


„Queste decisioni spettano soltanto a me. Dopo lo stato d'assedio non c'è che la guerra civile. Ora bisogna che uno di noi due si sacrifichi.“ a Luigi Facta, dopo che questi proclamò lo stato d'assedio durante la Marcia su Roma; citato in Pier Paolo Cervone, Enrico Caviglia, l'anti Badoglio, Mursia, 1991

„Cerco di conoscere gli uomini con cui ho da fare, ma, salvo naturalmente delle eccezioni, ne sono poco edificato.“ Al figlio Umberto

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