Jean Pierre de Caussade (1675–1751) gesuita francese
L'abbandono alla divina provvidenza
Il fu Mattia Pascal
Il fu Mattia Pascal
Variante: Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. Han bisogni lor proprii e le loro proprie aspirazioni le anime, di cui il corpo non si dà per inteso, quando veda l'impossibilità di soddisfarli e di tradurle in atto. E ogni qualvolta due che comunichino fra loro così, con le anime soltanto, si trovano soli in qualche luogo, provano un turbamento angoscioso e quasi una repulsione violenta d'ogni minimo contatto materiale, una sofferenza che li allontana, e che cessa subito, non appena un terzo intervenga. Allora, passata l'angoscia, le due anime sollevate si ricercano e tornano a sorridersi da lontano.
Jean Pierre de Caussade (1675–1751) gesuita francese
L'abbandono alla divina provvidenza
Frédéric Ozanam (1813–1853) storico e giornalista francese
A Leonce Curnier, Lione, 9 marzo 1837, p. 101
Lettere
“L'atto sessuale è un saluto che si scambiano due anime.”
Macedonio Fernández (1874–1952) filosofo e poeta argentino
Alessandro Meluzzi (1955) psichiatra, politico e personaggio televisivo italiano
Teresa di Lisieux (1873–1897) religiosa e mistica francese
Storia di un'anima, Manoscritto autobiografico A
“Le anime gemelle hanno un'abilità particolare nel ritrovarsi.”
Cecelia Ahern (1981) scrittrice irlandese