“Quando fu sola, il pensiero di Lucio s'impossessò ancora di lei. Nascose la testa tra le braccia abbandonate sulla tavola. Udiva giungere boati di piroscafi che lasciavano il porto, passi e voci che si smorzavano nella calle. Anche dalla sua immobilità, ogni cosa pareva partirsi, perdersi in lontananze oscure, E si sentiva annullata, sola, con tutto l'amore che anelava dentro.
«Non dovevo restare. Perché sono restata?»
E le pareva che più niente rispondesse a quella interrogazione, e che tutti seguissero una loro strada, un loro destino.
«Neppure Stefano avrà bisogno di me, se comincia a tradire se stesso. Vuol salire, arrivare. È giusto: ma il punto d'arrivo è diverso, e sarà per lui un inganno.»
Il pensiero di Lucio tornò ad avere il sopravvento. Si concretò nel nome di quella via sconosciuta: «Gergenstrasse, Georgenstrasse…». Anch'esso le suggeriva giri di ruote, rumore di veicoli in corsa. E lei rimaneva ferma, immobile, come il masso levigato contro cui si frangono e passano oltre le acque di un torrente.”
Quando tu non ci sei
Argomenti
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scrittrice e giornalista italiana 1900–1993Citazioni simili
“Settembre…
Io ho aspettato che tu mi dicessi di restare. Ero sola in quel porto, ad aspettare.”
Originale: Setembro...
Esperei que me dissesse para ficar. Fiquei sozinha naquele porto, à espera.
Fabri Fibra (1976) rapper, produttore discografico e scrittore italiano
da Che tempi, n. 4
Guerra e pace