“Questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.”
Francesco Cossiga (1928–2010) 8º Presidente della Repubblica Italiana
Citazioni tratte da interviste
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“Questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.”
Francesco Cossiga (1928–2010) 8º Presidente della Repubblica Italiana
Citazioni tratte da interviste
Gilbert Keith Chesterton (1874–1936) scrittore, giornalista e aforista inglese
Origine: Uomovivo, p. 208
“Adesso | che ho | sangue infetto | nessuno vorrà più leccare | le mie ferite.”
Carmen Consoli (1974) cantautrice italiana
da Per niente stanca, n. 8
Confusa e felice
“Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.”
Marco Pastonesi (1954) giornalista italiano
da La Gazzetta Sportiva, 25 ottobre 2009
“La disciplina e il lavoro sono le chiavi miracolose che ci aprono la porta al paradiso.”
Mobutu Sese Seko (1930–1997) politico della Repubblica Democratica del Congo
Paroles du Président
Annette von Droste-Hülshoff (1797–1848) scrittrice e poetessa tedesca
da Notte insonne, p. 171
La casa nella brughiera
Gabriele d'Annunzio (1863–1938) scrittore, poeta e drammaturgo italiano
Le città del silenzio, cap. I, vv. 28-36
Yehuda Alharizi (1165–1225) poeta spagnolo
Origine: Citato in Antonio Belli, Storia della letteratura ebraica biblica e postbiblica, Nuova Accademia Editrice, Milano, 1961<sup>3</sup>, p. 330.
“Le chiavi del Mediterraneo sono nel Mar Rosso.”
Pasquale Stanislao Mancini (1817–1888) giurista e politico italiano
citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 326
Origine: La frase originale è: "Voi temete ancora che la nostra azione nel Mar Rosso ci distolga da quello che chiamate il vero e importante obiettivo della politica italiana, che deve essere il Mediterraneo. Ma perché invece non volete riconoscere che nel Mar Rosso, il più vicino al Mediterraneo, possiamo trovare la chiave di quest'ultimo, la via che ci conduca ad una efficace tutela contro ogni turbamento del suo equilibrio?" (Camera dei Deputati, 27 gennaio 1885).
Sergej Aleksandrovič Esenin (1895–1925) poeta russo
da Congedo <br class="br">Russia e altre poesie <br class="br">Origine: Questi versi attribuiti a Esenin possono essere considerati le sue ultime parole. Si suppone siano stati scritti dal poeta con il suo stesso sangue. Quella stessa notte il poeta si sarebbe poi impiaccato nella sua camera d'albergo a Leningrado. (cfr. Elizabeth M. Knowles, The Oxford Dictionary of Quotations, Oxford University Press, 1999, p. 456 http://books.google.it/books?id=o6rFno1ffQoC&pg=PA456. ISBN 0198601735)