“Quegli amici miei su a Milano, quando prendono un infame prima gli tagliano una mano, poi l'altra. Dopo gli tagliano l'uccello e glielo ficcano in bocca. A questo punto se gli gira dritta concedono il colpo di grazia…
– E sennò?
– E sennò si fanno una bella pisciata e buttano il fagotto nell'acido muriatico. Le pallottole costano.
– Giusto. È così che va fatto, – disse Fierolocchio.
– Qualche volta poi si scopre che il fesso era pulito…
– Ma allora…
– Allora niente. C'era comunque il sospetto. Il sospetto è più che sufficiente, non ti pare?”
Origine: Romanzo criminale, pp. 531-532
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