“… vidi i resti atroci di quanto deliziosamente era stata Beatriz Viterbo, vidi la circolazione del mio oscuro sangue, vidi il meccanismo dell'amore e la modificazione della morte, vidi l'Aleph, da tutti i punti, vidi nell'Aleph la terra, e nella terra di nuovo l'Aleph e nell'Aleph la terra, vidi il mio volto e le mie viscere, vidi il tuo volto e provai vertigine e piansi, perché i miei occhi avevano visto l'oggetto segreto e supposto, il cui nome usurpavano gli uomini, ma che nessun uomo ha contemplato: l'inconcepibile universo.”
The Aleph and Other Stories
Ultimo aggiornamento 22 Maggio 2020. Storia
Argomenti
terra, terra-terra, oscuro, oggetto, amore, meccanismo, morte, uomini, viscere, segreto, nome, visto, uomo, prova, vertigine, volto, sangue, modificazione, nuovo, supposta, circolazione, universoJorge Luis Borges133
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899–1986Citazioni simili
Luigi Veronelli (1926–2004) enologo e cuoco italiano
Origine: Citato in Gigi Garanzini, «Brindo all'Inter di Meazza» http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,detail/id,0332_01_2001_0222_0048_2907493/, la Stampa, 13 agosto 2001.