Frasi di Edmund Burke

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Edmund Burke

Data di nascita: 12. Gennaio 1729
Data di morte: 9. Luglio 1797

Edmund Burke, detto il Cicerone britannico , è stato un politico, filosofo e scrittore britannico di origine irlandese, nonché uno dei principali precursori ideologici del romanticismo inglese.

Per più di vent'anni sedette alla Camera dei Comuni come membro del partito Whig , avversari dei Tories . Viene ricordato soprattutto per il suo sostegno alla lotta condotta dalle colonie americane contro re Giorgio III, anche se si oppose alla loro indipendenza, lotta che portò alla Guerra di indipendenza americana, come anche per la sua decisa opposizione alla Rivoluzione francese con l'opera Riflessioni sulla rivoluzione in Francia. Il dibattito sulla rivoluzione rese Burke una delle figure principali della corrente conservatrice del partito Whig , in opposizione ai “New Whigs” filo-rivoluzionari, guidati da Charles James Fox. Burke pubblicò anche opere filosofiche sull'estetica e fondò l'«Annual Register», una rivista politica. La polemica di Burke sulla Rivoluzione stimolò il dibattito in Inghilterra: ad esempio l'anglo-americano Thomas Paine rispose alle Riflessioni con I diritti dell'uomo, mentre William Godwin scrisse l'Inchiesta sulla giustizia politica condannando gli esiti sanguinosi della rivolta, ma senza ripudiare i principi che l'avevano ispirata, come fece invece Burke.

Frasi Edmund Burke


„Tutti gli uomini che si rovinano, lo fanno dalla parte delle loro inclinazioni naturali. (da Letters On a Regicide Peace, 1796)“

„Tutto ciò che è necessario per il trionfo del diavolo è che gli uomini buoni non facciano nulla.“


„Per quattrocento anni siamo andati avanti, ma non posso credere che non siamo materialmente cambiati. Grazie alla nostra ostilità verso le innovazioni, grazie alla neghittosità del nostro carattere nazionale, ancora possediamo la tempra dei nostri padri. Noi non abbiamo perduto – come io penso – la liberalità e la dignità di pensiero del quattordicesimo secolo, né però abbiamo fatto di noi stessi dei selvaggi. Noi non siamo i proseliti di Rousseau; noi non siamo i discepoli di Voltaire; Helvétius non ha attecchito tra noi. Gli atei non sono i nostri predicatori; i folli non sono i nostri legislatori. (da Reflection on the Revolution in France, 1790)“

„Coloro che non hanno riguardo per i propri antenati non possono averne per i propri posteri.“

„L'effetto del dare libertà agli individui è che possono fare quello che gli pare; dobbiamo vedere che cosa piacerò loro fare, prima di rischiare facendo le congratulazioni.“

„La prima e più semplice emozione che scopriamo nella mente umana, è la curiosità.“

„È nell'interesse del mondo commerciale che la ricchezza possa trovarsi dappertutto.“

„È nella natura di ogni grandezza non essere esatta.“


„L'uso della sola forza non ha che un effetto temporaneo. Può soggiogare per un po', ma non toglie la necessità di soggiogare di nuovo: e non si può governare una nazione che deve essere sempre riconquistata.“

„È un comune errore popolare supporre che quelli che si lamentano per il pubblico a voce più alta siano i più preoccupati per il suo benessere. (libro Riflessioni sulla rivoluzione in Francia)“

„Un ordine perfetto è il fondamento di tutte le cose.“

„La superstizione è la religione delle menti deboli. (libro Riflessioni sulla rivoluzione in Francia)“


„Semplice parsimonia non è economia. Le uscite, le grandi uscite di denaro, possono essere una parte essenziale della vera economia.“

„Essi difendono i loro errori come se stessero difendendo la loro eredità.“

„Una nazione senza i mezzi della riforma è senza mezzi di sopravvivenza.“

„Non si può prevedere il futuro partendo dal passato.“

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