Frasi di Grazia Deledda

Grazia Maria Cosima Damiana Deledda è stata una scrittrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.



✵ 27. Settembre 1871 – 15. Agosto 1936  •  Altri nomi Maria Grazia Deledda, Grazia Deleddová
Grazia Deledda photo

Lavori

Canne al vento
Canne al vento
Grazia Deledda
Cosima
Cosima
Grazia Deledda
Elias Portolu
Grazia Deledda
Canne al vento
Canne al vento
Grazia Deledda
Cosima
Cosima
Grazia Deledda
Elias Portolu
Grazia Deledda
Grazia Deledda: 18 citazioni36 Mi piace

Grazia Deledda frasi celebri

“Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?”

Grazia Deledda

Origine: Da La chiesa della solitudine, Mondadori.

Grazia Deledda Frasi e Citazioni

“E perché nascere?»
«Oh bella, perché Dio vuole così!”

Grazia Deledda libro Canne al vento

cap. IV
Canne al vento

“Eccola dunque col pensiero laggiù.
Le par d’essere ancora fanciulla, arrampicata sul belvedere del prete, in una sera di maggio. Una grande luna di rame sorge dal mare, e tutto il mondo pare d’oro e di perla. La fisarmonica riempie coi suoi gridi lamentosi il cortile illuminato da un fuoco d’alaterni il cui chiarore rossastro fa spiccare sul grigio del muro la figura svelta e bruna del suonatore, i visi violacei delle donne e dei ragazzi che ballano il ballo sardo. Le ombre si muovono fantastiche sull’erba calpestata e sui muri della chiesa; brillano i bottoni d’oro, i galloni argentei dei costumi, i tasti della fisarmonica: il resto si perde nella penombra perlacea della notte lunare. Noemi ricordava di non aver mai preso parte diretta alla festa, mentre le sorelle maggiori ridevano e si divertivano, e Lia accovacciata come una lepre in un angolo erboso del cortile forse fin da quel tempo meditava la fuga.
La festa durava nove giorni di cui gli ultimi tre diventavano un ballo tondo continuo accompagnato da suoni e canti: Noemi stava sempre sul belvedere, tra gli avanzi del banchetto; intorno a lei scintillavano le bottiglie vuote, i piatti rotti, qualche mela d’un verde ghiacciato, un vassoio e un cucchiaino dimenticati; anche le stelle oscillavano sopra il cortile come scosse dal ritmo della danza. No, ella non ballava, non rideva, ma le bastava veder la gente a divertirsi perché sperava di poter anche lei prender parte alla festa della vita.
Ma gli anni eran passati e la festa della vita s’era svolta lontana dal paesetto, e per poterne prender parte sua sorella Lia era fuggita di casa…
Lei, Noemi, era rimasta sul balcone cadente della vecchia dimora come un tempo sul belvedere del prete.”

Grazia Deledda

Reeds in the Wind

“[Eugène Sue] Quel gran romanziere glorioso o infame, secondo i gusti, ma certo molto atto a commuovere l'anima poetica di un'ardente fanciulla.”

Grazia Deledda libro Elias Portolu

Origine: Citato in Vittorio Spinazzola, Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel, introduzione a Grazia Deledda, Elias Portolu, Oscar Mondadori, Milano, 1970.

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