“E quando un soldato italiano muore, il suo corpo rimane aggrappato alla terra, ma le stelle della sua giubba si staccano e salgono in cielo ad aumentare di due piccole gemme il firmamento. Per questo, forse, il nostro cielo è il più stellato del mondo. "Le stellette che noi portiamo" non rappresentano soltanto "la disciplina di noi soldà", ma rappresentano le sofferenze e i dolori miei, di mio padre, dei miei figli e dei miei fratelli. Per questo le amo come parte di me stesso, e con esse voglio ritornare alla mia terra e al mio cielo.”
Origine: Diario clandestino, p. 92
Argomenti
dolore, due-giorni, terra-terra, arte, mondo, cielo, corpo, disciplina, firmamento, fratello, italiano, padre, parte, piccolo, sofferenza, soldato, stella, stesso, terra, voglia, forseGiovannino Guareschi52
scrittore italiano 1908–1968Citazioni simili
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