“Eccovi dunque finalmente arrivato a Roma, dov'è il capo visibile della Chiesa militante, dove riposano i corpi di San Pietro e di San Paolo e di tanti altri martiri e santi che hanno altre volte dato il loro sangue e spesa tutta la vita per Gesù Cristo. O signore, come siete fortunato di posare i piedi sopra una terra dove hanno camminato tanti grandi e santi personaggi! Questa considerazione mi commuoveva talmente quando fui a Roma, trent'anni or sono, che quantunque fossi carico di peccati, non lasciavo d'intenerirmi anche fino alle lagrime, se ben ricordo. E credo, signore, che sia stata appunto questa stessa considerazione che vi mantenne forte e sano la notte che arrivaste a Roma, dove, dopo esservi tanto stancato per un cammino, a piedi, di trenta miglia, foste costretto a dormir sulla nuda terra ed a faticare il giorno appresso sotto I'ardore del sole, per entrar nella Città. Oh! Quanti meriti vi siete acquistati con questo mezzo!”
A Francois Du Coudray, Roma, 20 luglio 1631, vol. I, p. 86
Epistolario
Argomenti
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