„Quando aperti gli occhi, poté abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla sua creatura prediletta, Dio scaraventò con un gesto di colera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi lentamente rasserenandosi disse: — Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l'ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto. Utta a fa juornu c'a notti è fatta —.
Una notte che contiene già l'albore del giorno.“

Origine: Calabria grande e amara, pp. 13-14

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 04 Giugno 2020. Storia

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„E lentamente da solo, | è già sparito ormai, | un treno nero che corre | e non si ferma mai | nella notte coi suoi occhi | guarda fisso avanti a sé…“

—  Mina pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940

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„Quei figli che non ho voluto, sapessero la felicità che mi debbono!“

—  Emil Cioran filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 - 1995

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—  Jean Paul Sartre filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1905 - 1980

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„In faccia ai maligni e ai superbi | il mio nome scintillerà, | dalle porte della notte il giorno si bloccherà.“

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„Eh, già, certo, – disse Trouscaillon, che con questa semplice ellissi utilizzava iperbolicamente il circolo vizioso della parabola.“

—  Raymond Queneau scrittore, poeta e matematico francese 1903 - 1976

X; 1960, p. 87
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