Frasi su creatura

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema creatura, essere, uomo, vita.

Un totale di 842 frasi, il filtro:

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„Lo spirito che si affina, posando appena lo sguardo sugli altri oggetti, trascurando i corpi e le forme comuni – dove rimane appena un'ombra di bellezza – ambiziosamente agogna di tornare alla propria fonte e scorge nell'intelligenza prima il paradigma della forma e dell'ordine.“

—  Anthony Ashley Cooper, III conte di Shaftesbury politico, filosofo e scrittore inglese 1671 - 1713

Citazioni di Shaftesbury
Origine: Citato in Eugenio Spedicato, La strana creatura del caos: idee e figure del male nel pensiero della modernità, Donzelli Editore, Roma, 1997. ISBN 88-7989-348-3

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„Esiste una sola oscurità e le creature degli Inferi possono usarla come una strada, o una porta.“

—  Rick Riordan scrittore statunitense 1964

Lo scontro finale

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„Tutte le creature tremano di fronte alla violenza.
Tutte temono la morte. Tutte amano la vita.
Vedi te stesso negli altri. E a quel punto a chi potrai far male?
Che male potrai mai fare?“

—  Gautama Buddha monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo -563 - -483 a.C.

Origine: Citato in Will Tuttle, Cibo per la pace, traduzione di Marta Mariotto, Sonda, Casale Monferrato, 2014, p. 145. ISBN 978-88-7106-742-1

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„E l'avvenire mi apparve spaventoso, senza speranza. L'immagine indeterminata del nascituro crebbe, si dilatò, come quelle orribili cose informi che vediamo talvolta negli incubi ed occupò tutto il campo. Non si trattava d'un rimpianto, d'un rimorso, d'un ricordo indistruttibile, ma di un essere vivente. Il mio avvenire era legato a un essere vivente d'una vita tenace e malefica; era legato a un estraneo, a un intruso, a una creatura abominevole contro cui non soltanto la mia anima ma la mia carne, tutto il mio sangue e le mie fibre provavano un'avversione bruta, feroce, implacabile fino alla morte, oltre la morte. Pensavo: "chi avrebbe mai potuto immaginare un supplizio peggiore per torturarmi insieme l'anima e la carne? Il più ingegnosamente efferato dei tiranni non saprebbe concepire certe crudeltà ironiche… Non erano ancora manifesti nella persona di Giuliana i segni esterni: l'allargamento dei fianchi, l'aumento del volume del ventre. Ella si trovava dunque ancora ai primi mesi: forse al terzo, forse al principio del quarto. Le aderenze che univano il feto alla matrice dovevano esser deboli. L'aborto doveva essere facilissimo. Come mai le violente commozioni della giornata di Villalilla e di quella notte, gli sforzi, gli spasmi, le contratture, non l'avevano provocato? Tutto m'era avverso, tutti i casi congiuravano contro di me. E la mia ostilità diveniva più acre. Impedire che il figlio nascesse divenne il mio segreto proposito. Tutto l'orrore della nostra condizione veniva dall'antiveggenza di quella natività, dalla minaccia dell'intruso. Come mai Giuliana, al primo sospetto, non aveva tentato ogni mezzo per distruggere il concepimento infame? Era stata ella trattenuta dal pregiudizio, dalla paura, dalla ripugnanza istintiva di madre? Aveva ella un senso materno anche per il feto adulterino?“

—  Gabriele d'Annunzio scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 - 1938

da L'innocente, 1891

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„Il vostro amore, Gesù, mi volge non verso una sola creatura ma verso tutti gli esseri creati a vostra immagine e somiglianza.“

—  Giuseppe Moscati medico italiano 1880 - 1927

volume 2, p. 35
Marranzini, Volume 2

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„Sono la creatura più felice dell'universo. Forse altri lo hanno detto prima di me, ma nessuno con tanta ragione.“

—  Jane Austen, libro Orgoglio e pregiudizio

Elizabeth; 1975
Orgoglio e pregiudizio, Posizione ignota

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