“Sia Rahel che Lenin accusavano lo stesso disturbo: Oggetti Estranei Ospiti dei loro Nasi. […] Era curioso come la politica si acquattasse anche anche in quello che i bambini decidevano di infilarsi nel naso. Lei, nipote di un Entomologo Imperiale, lui il figlio di un lavoratore rurale iscritto al Partito marxista. Quindi: lei una perlina di vetro, lui un cece verde.
La sala d'attesa era piena.
[…] Il lento ventilatore da soffitto sbucciava l'aria spessa e carica di paura in una spirale senza fine che ricadeva lenta sul pavimento come la pelle di un'infinita patata.
[…] Da sotto la tenda succinta stesa sulla porta che dava direttamente sulla strada veniva l'instancabile slip-slap di piedi senza corpo calzati di pantofole. Il rumoroso, spensierato mondo di Quelli Senza Niente Su Per Il Naso.”
— Arundhati Roy, libro Il Dio delle piccole cose
Origine: Il Dio delle piccole cose, p. 144
Argomenti
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