“Guerra di Secessione? No, fatemela chiamare guerra dell'Unione. Seppure, comunque la si chiami, ci è ancora troppo vicina – troppo immensa, sì da oscurarci – i suoi rami ancora informi (ma certi) e protesi troppo lontano nel futuro – quelli più significativi e più poderosi ancora da nascere. Una grande letteratura dovrà tuttavia sorgere da quell'èra di quattro anni, quelle scene – un'èra in cui sono compressi secoli di passione nazionale, quadri di prima grandezza, tempeste di vita e di morte – una miniera inesauribile per le storie, il dramma, il romanzo e anche la filosofia dei popoli a venire – invero la vertebra della poesia e dell'arte (e anche del carattere personale) per tutta la futura America – di molto più grandiosa, a mio parere, se affidata a mani capaci, dall'assedio di Troia per Omero o delle guerre con la Francia per.”
Origine: Da Morte di Abramo Lincoln; in Giorni rappresentativi e altre prose, p. 700.
Argomenti
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poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819–1892Citazioni simili
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