Gianfranco Ravasi (1942) cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano
da un tweet https://twitter.com/CardRavasi/status/687969686881959936 del 15 gennaio 2016
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema lucro, denaro, età, antico.
Gianfranco Ravasi (1942) cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano
da un tweet https://twitter.com/CardRavasi/status/687969686881959936 del 15 gennaio 2016
Max Weber libro L'etica protestante e lo spirito del capitalismo
L'etica protestante e lo spirito del capitalismo
Alexander Sergejevič Puškin (1799–1837) poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo
da Il poeta e la folla
Carlo Promis (1808–1873) architetto, archeologo e filologo italiano
Vita di Girolamo Maggi d'Anghiari
Robert M. Pirsig libro Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
Origine: Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, p. 149-150
Cesare De Michelis (1943–2018) editore italiano
dall'intervista a Fabio Gambaro del 2001 in Tirature, ripubblicata in Fabio Gambaro, Dalla parte degli editori, p. 119
Michela Vittoria Brambilla (1967) politica e imprenditrice italiana
Origine: Manifesto animalista, p. 89
Geminello Alvi (1955) economista e saggista italiano
Origine: Una repubblica fondata sulle rendite, p. 118
Michele Serra (1954) giornalista, scrittore e autore televisivo italiano
Origine: Ognuno potrebbe, p. 37
“Per il commerciante la stessa onestà è una speculazione di lucro.”
Charles Baudelaire Il mio cuore messo a nudo
XLI, 74
Diari intimi, Il mio cuore messo a nudo
Gabriele La Porta (1945–2019) scrittore e giornalista italiano
Origine: Giordano Bruno, p. 93
Cesare Rossi (1887–1967) politico e sindacalista italiano
Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Un Carlo Marx nelle liste dell'OVRA, pp. 225-226
Personaggi di ieri e di oggi
Variante: La lettura delle liste dell'«O. V. R. A.» se da un lato è penosa dall'altra procura anche delle distrazioni perché vengono fuori certi inattesi nomi e cognomi e certe professioni così singolari che qualche volta provocano il riso e lasciano dubbiosi. Ci si imbatte in barbe austere di antichi democratici, che magari ricoprirono in passato cariche pubbliche; in giornalisti di punta che sembrava avessero nei loro discorsi un fatto personale col vile denaro; in ex ufficiali disposti solo a battersi al di là di ogni ostacolo; in illustri insegnanti tutti intenti a meditazioni filosofiche; in donne di tutte le età e condizioni sociali, dalla femminuccia da conio alla dama del patriziato nero, dalla cocotte d'alto bordo all'onesta vedova di un prode generale; dal tranquillo funzionario di P. S. in pensione al lestofante matricolato; dal tenutario di case da the all'umile fascista carico di figliolanza; dal vecchio corridoista sussidiato da tutti i Governi a qualche prelato illustre, magari promosso Cardinale; dall'uomo politico discorsivo e grafomane che vuole conciliare le espettorazioni cerebrali con l'incasso di qualche foglietto da mille ai vecchi arnesi di polizia che hanno fatto sempre le spie e gli agenti provocatori, così, per consuetudine e per temperamento oltre che per lucro sotto tutti i regimi. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. La fortuna di una sigla, pp. 225-226)