“Anna che in bianco drappo si avvolge e abbandona | i dormenti capelli sugli occhi male aperti, | contempla le sue braccia mollemente adagiate | sulla pelle incolore del ventre discoperto. || Ella vuota, ella riempie d'ombra il suo petto lento, | e come un ricordo che preme le sue carni, | una bocca spezzata e piena d'acqua ardente | svolge il sapore immenso ed il riflesso dei mari. || Alfine in abbandono, libera d'esser nuova, | l'addormentata sola dall'ombre colorate | fluttua sul grigio letto e con un labbro riarso | nella tenebra sugge un soffio amaro di fiore. || E sul lenzuolo dove increspa l'alba insensibile, | cade, d'un braccio gelido sfiorato di carminio, | la rilassata mano cui sfugge la delizia | tra le sue dita ignude spogliate dall'umano.”
da Anna
Album di versi antichi
Argomenti
abbandono, acqua, amaro, bianco, bocca, braccio, bracco, capello, colorato, delizia, drappo, essere, fiore, grigio, ignudo, labbro, lento, lenzuolo, letto, male, mano, ombra, pelle, petto, ricordo, riflesso, sapore, soffio, solaio, tenebra, ventre, piena, aperto, alba, liberoPaul Valéry150
scrittore, poeta e aforista francese 1871–1945Citazioni simili
Luciano Zuccoli (1868–1929) scrittore italiano
pagg. 20-21
Roberta
Arthur Schopenhauer libro Il mondo come volontà e rappresentazione
Questi paragoni si trovano ripetuti in luoghi innumerevoli dei Veda e dei Purana
Il mondo come volontà e rappresentazione
Friedrich Julius Stahl (1802–1861) giurista tedesco
Origine: Storia della filosofia del diritto, p. 2