“In queste celebrazioni che noi facciamo della Resistenza, di fatti e di figure di quel tempo, noi ci illudiamo di essere qui, vivi, che celebriamo i morti. E non ci accorgiamo che sono loro, i morti, che ci convocano qui, come dinanzi a un tribunale invisibile, a render conto di quello che in questi dieci anni possiamo aver fatto per non essere indegni di loro, noi vivi. […] Noi sentiamo, quasi con la immediatezza di una percezione fisica, che quei morti sono entrati a far parte della nostra vita, come se morendo avessero arricchito il nostro spirito di una presenza silenziosa e vigile, con la quale ad ogni istante, nel segreto della nostra coscienza, dobbiamo tornare a fare i conti. Quando pensiamo a loro per giudicarli, ci accorgiamo che sono loro che giudicano noi: è la nostra vita, che può dare un significato e una ragione rasserenatrice e consolante alla loro morte; e dipende da noi farli vivere o farli morire per sempre.”
Origine: Dal discorso tenuto il 28 febbraio 1954 al Teatro Lirico di Milano, alla presenza di Ferruccio Parri.
Argomenti
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politico italiano 1889–1956Citazioni simili
Oriana Fallaci (1929–2006) scrittrice italiana
Origine: Dall' intervista http://www.oriana-fallaci.com/fellini/intervista.html a Federico Fellini, febbario 1963; tratto da Gli antipatici (1963).
“I vivi muoiono perché i morti possano vivere.”
Isaac Bashevis Singer libro Racconti
La potenza delle tenebre; 2005, p. 1225
Racconti
“La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.”
Marco Tullio Cicerone Filippiche
IX, 10
Vita [...] mortuorum in memoria est posita vivorum.
Philippicae