“Vive sepolto chi si consegna ad altri. | E chi all'altro che sepolto ha in sé.”
da Abdicazione, p. 113
Poesie, Pessoa ortonimo, Messaggio, Poesie
“Vive sepolto chi si consegna ad altri. | E chi all'altro che sepolto ha in sé.”
da Abdicazione, p. 113
Poesie, Pessoa ortonimo, Messaggio, Poesie
da Fantasie di interludio, p. 210
Poesie, Pessoa ortonimo, Gli eteronimi, Alberto Caeiro: Poemi completi
da Poesie inedite
1992, p. 237
Il libro dell'inquietudine
da Foschia, p. 59
Poesie, Pessoa ortonimo, Messaggio
da Fantasie di interludio, p. 212
Poesie, Pessoa ortonimo, Gli eteronimi, Alberto Caeiro: Poemi completi
“Nulla si sa, tutto si immagina.”
vol. II; 1984, p. 45
Una sola moltitudine
Origine: L'aforisma viene citato da Federico Fellini, che lo attribuisce a Ricardo Reis (eteronimo di Pessoa), e viene riportato in La voce della Luna, a cura di Gianfranco Angelucci, Einaudi, Torino, 1990.
1992, p. 120
Il libro dell'inquietudine
Il libro dell'inquietudine
da Fantasie di interludio, p. 211
Poesie, Pessoa ortonimo, Gli eteronimi, Alberto Caeiro: Poemi completi
da Fantasie di interludio, p. 213
Poesie, Pessoa ortonimo, Gli eteronimi, Alberto Caeiro: Poemi completi
“La morte è la curva della strada, | morire è solo non essere visto.”
da Mietitrice, pag. 167
“I fuochi fatui della nostra putredine, sono almeno luci nelle nostre tenebre.”
1992, p. 204
Il libro dell'inquietudine
The Book of Disquiet
“Litania Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi – un pozzo che fissa il Cielo.”
1992, p. 139
Il libro dell'inquietudine
Variante: Noi non ci realizziamo mai.
Siamo due abissi - un pozzo che fissa il cielo.