Frasi di Richard Nixon

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Richard Nixon

Data di nascita: 9. Gennaio 1913
Data di morte: 22. Aprile 1994
Altri nomi: Richard Milhous Nixon, Ричард Никсон

Richard Milhous Nixon è stato un politico statunitense, 37º Presidente degli Stati Uniti d'America.

Vinse le elezioni presidenziali del 1968 e del 1972, rimanendo in carica dal gennaio del 1969 all'agosto del 1974. Fra le sue politiche vi furono il progressivo disimpegno di uomini sul campo nella guerra del Vietnam in favore di bombardamenti, diplomazia e guerra segreta, l'apertura alla Cina in chiave antisovietica e alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato, l'anticomunismo e la libertà d'impresa, un parziale sostegno ai diritti civili in particolare nella lotta contro il segregazionismo, l'escalation proibizionista verso le droghe leggere, l'istituzionalizzazione delle prime politiche ambientali e la ricerca di una riforma complessiva delle cure sanitarie che mantenesse il ruolo fondamentale delle imprese private piuttosto che del settore pubblico.

È stato l'unico presidente statunitense a dimettersi dalla carica. Le sue dimissioni avvennero il 9 agosto 1974, per anticipare l'imminente impeachment in seguito allo scandalo Watergate. Nixon fu anche il primo presidente degli Stati Uniti nato sulla West Coast, ossia nel settore americano affacciato sull'Oceano Pacifico: Barack Obama è il secondo.

Richard Nixon rimane uno dei presidenti più controversi della storia degli Stati Uniti. Durante il mandato e soprattutto nei primi anni dopo le dimissioni, fu duramente criticato il suo metodo di governo, che non escludeva pressioni e interferenze anche illegali sia negli affari interni che nelle relazioni internazionali; la sua politica di guerra in Indocina fu ritenuta immorale, al di fuori dei limiti costituzionali ed eccessivamente bellicosa; fu contestata la sua tendenza a circondarsi di collaboratori fidati, ma dal discutibile comportamento.

Le sue dimissioni e la parziale ammissione delle sue colpe hanno gravemente pregiudicato dal punto di vista storico la valutazione complessiva della sua presidenza.


„Voi non avrete più Nixon in circolazione - poiché, signori, questa è la mia ultima conferenza stampa.“

„In tutti i miei anni di vita pubblica non ho mai ostruito il corso della giustizia... Il vostro Presidente non è un imbroglione!“


„Gli italiani... non puoi trovarne uno che sia onesto.“

„Io rifiuto la visione cinica che la politica sia, inevitabilmente, o addirittura solitamente, affari sporchi.“

„Non lascerò la Casa Bianca.“

„Io credo nella battaglia - che sia una battaglia campale o una battaglia in quest'ufficio, che è una continua lotta.“

„Mentire fa parte del mestiere del politico. Perciò, nel senso morale della parola, un politico non può mentire.“

„Certo che ci sono uomini disonesti nei governi locali. Ma ci sono uomini disonesti anche nel governo nazionale.“


„L'idealismo senza realismo è impotente. Il realismo senza idealismo è immorale.“

„Questo è un grande giorno per la Francia!“

„Non esiste una cosa come un discorso non politico da parte di un politico.“

„Finire secondo alle Olimpiadi ti procura l'argento. Finire secondi in politica ti procura l'oblio.“


„Devi imparare a sopravvivere alle sconfitte. È in quei momenti che si forma il carattere.“

„I cinesi usano due tratti di pennello per scrivere la parola 'crisi'. Un tratto significa pericolo; l'altro significa 'opportunità'. In una crisi, sii conscio del pericolo, ma riconosci l'opportunità.“

„Io credo anche che la libertà accademica debba proteggere il diritto di un professore o di uno studente di perorare il Marxismo, il socialismo, il comunismo o qualsiasi altro punto di vista di una minoranza - non importa quanto sgradevole per la maggioranza.“

„A lunga scadenza, è del tutto impossibile credere di poter lasciare per sempre la Cina fuori della comunità delle nazioni, a rimuginare sulle sue fantasie, coltivare i suoi odi e minacciare i suoi vicini. Sul nostro piccolo pianeta non ha senso che un miliardo dei suoi abitanti potenzialmente più solerti sia lasciato in irato isolamento (...). A breve scadenza ciò suggerisce una politica di fermo riserbo, di rifiuto di concessioni e di contropressione costruttiva intesa a persuadere Pechino che i suoi interessi fondamentali possono essere soddisfatti solo con l'accettazione delle regole fondamentali della civiltà internazionale. A lunga scadenza ciò significa recuperare la Cina alla comunità mondiale ma come nazione grande e progressista, non come epicentro della rivoluzione mondiale.“

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