„Se abbiamo capito qual è l'ebbrezza dei santi, e come è promessa a loro per la loro gioia, vediamo ora come il nostro Salvatore non beve più vino fino a che non berrà con i santi vino nuovo nel regno di Dio.
Anche ora il mio Salvatore s'affligge per i miei peccati. Il mio Salvatore non può provare gioia perché io rimango nell'iniquità. Perché non lo può? Perché egli stesso è ""avvocato per i nostri peccati presso il Padre"", come dichiara Giovanni, suo intimo, dicendo che ""se qualcuno ha peccato, abbiamo, come avvocato presso il Padre, Gesù Cristo, che è senza peccato"". Come dunque potrebbe bere il vino della letizia, colui che è avvocato per i miei peccati, quando io lo rattristo peccando? Come potrebbe essere nella gioia, egli che s'avvicina all'altare in propiziazione per me peccatore, egli, al cuore del quale arriva continuamente la tristezza dei miei errori? ""Io, dice, berrò di questo vino con voi nel regno del Padre mio"". Finché noi non agiamo in maniera da salire al regno, egli non può bere da solo questo vino, egli, che ha promesso di berlo con noi. Rimane dunque nella tristezza per tutto il tempo che noi persistiamo nel traviamento. Se infatti il suo apostolo ""piange su alcuni che hanno peccato e non hanno fatto penitenza dei loro delitti"", che dire di Lui stesso, che è chiamato il figlio dell'Amore, che s'è annichilato a causa dell'amore che aveva per noi, che non ha cercato il suo vantaggio quando era uguale a Dio, ma ha cercato il nostro bene, e per questo s'è come vuotato di se stesso? Così adunque avendo cercato il nostro bene, ora non ci cercherebbe più, non pensando più ai nostri interessi, non soffrirebbe più dei nostri traviamenti? Non piangerebbe più sulla nostra perdita, egli che ha pianto su Gerusalemme e ha detto: ""Quante volte ho voluto riunire i tuoi figli come la chioccia raduna i suoi pulcini, e tu non l'hai voluto?"".
Colui che ha preso le nostre ferite e ha sofferto a causa nostra come medico delle nostre anime e dei nostri corpi, ora trascurerebbe la corruzione delle nostre piaghe? […] Dunque, per noi tutti egli sta ora davanti a Dio intercedendo per noi; sta sull'altare offrendo a Dio una propiziazione in nostro favore. […] Attende dunque che noi ci convertiamo, che imitiamo il suo esempio, che seguiamo le sue tracce, per godere allora con noi e ""bere con noi il vino nel regno del Padre"".“

da Omelie sul Levitico

Ultimo aggiornamento 14 Aprile 2022. Storia

Citazioni simili

Adrienne von Speyr photo

„Egli [il Figlio] dà tutto il suo innocente Spirito al Padre e mantiene per sé solo il nostro spirito colpevole; così egli può portare i peccati come se li avesse fatti lui.“

—  Adrienne von Speyr mistica, medico e autrice svizzera 1902 - 1967

Origine: Da La Passione dall'interno (Passion von innen, 1981); citato in Paola Zavatta, La teologia del Sabato santo, Città Nuova, Roma, 2006, p. 165 https://books.google.it/books?id=nsYX2aKiuGsC&pg=PA165. ISBN 88-311-3288-1

Tito Brandsma photo
Thomas Merton photo

„L'amore per Isaac, è il vino divino che ci inebria e rende folli. Dio vuole che beviamo questo vino, ma noi abbiamo paura. Tuttavia egli moltiplica i suoi inviti.“

—  Thomas Merton scrittore e religioso statunitense 1915 - 1968

Origine: Presentazione a "Canto all'amore", p. XI

Giovanni Papini photo
Ippolito di Roma photo
Anacleto Verrecchia photo
Camillo Prampolini photo
Paramahansa Yogananda photo

„La vera gioia elude l'uomo che abbandona Dio perché Egli è la Gioia stessa.“

—  Paramahansa Yogananda filosofo e mistico indiano 1893 - 1952

Il Maestro disse

Fray Luis de Granada photo
Gesù photo
Gregorio Nazianzeno photo
Papa Giovanni Paolo II photo

„Il Natale è la festa dell'Amore divino: per amore egli ci ha creati, per amore ci ha redenti in Cristo e ci attende nel suo regno.“

—  Papa Giovanni Paolo II 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 - 2005

19 dicembre 1990 http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1990/documents/hf_jp-ii_aud_19901219_it.html
Udienze

Antonino Zichichi photo
Leonardo Sciascia photo
Martín Lutero photo

„Tutto il regno di Cristo è perdono dei peccati.“

—  Martín Lutero teologo tedesco 1483 - 1546

Origine: Breviario, p. 178

Aldo Capitini photo

Argomenti correlati