Jovanotti (1966) cantautore, rapper e disc jockey italiano
da Ti sposerò
Lorenzo 2002 – Il quinto mondo
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema abbazia, due-giorni, giorno, tre-giorni.
Jovanotti (1966) cantautore, rapper e disc jockey italiano
da Ti sposerò
Lorenzo 2002 – Il quinto mondo
Giuseppe Manuel di San Giovanni (1810–1886)
Louis de Rouvroy de Saint-Simon (1675–1755) scrittore francese
Il cardinale Bonzi, p. 177
La Corte del Re Sole
Roberto de Mattei (1948) storico italiano
da Conferenza a Palazzo Pallavicini, Roma 3 dicembre 1996. Citato nel retro di Le Radici Cristiane dell'Europa, a cura del Centro Culturale Lepanto
Léo Moulin (1906–1996)
La vita quotidiana secondo San Benedetto
Cristina Campo (1923–1977) scrittrice, poetessa e traduttrice italiana
Il mio pensiero non vi lascia
Origine: L'Autrice cita i versi 25-28 dell'Ode Mein Eigentum, La mia proprietà: «Giacché, come una pianta che non ha radici | Nella propria zolla, si spegne l'anima del mortale | Che alla luce del gorno soltanto, un | Misero, vaga sulla sacra terra.» Da Friedrich Hölderlin, Tutte le liriche, Edizione tradotta e commentata e revisione del testo critico tedesco a cura di Luigi Reitani, Mondadori, I Meridiani, settembre 2001. ISBN 8804474076
Origine: Dalla lettera a Gianfranco Draghi da [Roma, aprile 1958], p. 81.
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
J517 – F655, vv. 1-20
Lettere
Origine: Viene descritta la vita di un baco da seta, che potrebbe rappresentare una metafora della vita umana. nota di G. Ierolli.
Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano
I Vestibolo: ritratti degli eroi fondatori. Isaac Newton: il tutto nella parte, pp. 25-26
Scienza come cultura
Variante: Nell'abbazia di Westminster c'è un sepolcro e su questo una iscrizione, forse la più bella che l'uomo abbia scolpito per un altro uomo: «Si rallegrino i mortali – ecco subito l'ossimoro, il bisticcio – che tra loro sia vissuto un cotale e cotanto lustro del genere umano». Questo grande eroe del razionalismo, questo humani generis decus è celebrato dal poeta Alexander Pope con un distico dalla musicalità intraducibile, nel quale la rima baciata tra notte e luce (night e light) genera l'ossimoro della conoscenza e dell'ignoranza. «Natura e leggi di natura erano nel grembo della notte, e Dio disse sia fatto Newton e tutto fu luce». (I Vestibolo: ritratti degli eroi fondatori. Isaac Newton: il tutto nella parte, pp. 25-26)