Frasi di Gaio Plinio Secondo

Gaio Plinio Secondo foto

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Gaio Plinio Secondo

Data di nascita: 23 d.C.
Data di morte: 25. Agosto 79 d.C.
Altri nomi: Starší Plinius, Plinio il Vecchio

Gaio Plinio Secondo , conosciuto come Plinio il Vecchio , è stato uno scrittore, ammiraglio e naturalista romano.

La sua Naturalis historia, che conta 37 volumi, è il solo lavoro di Plinio il Vecchio che si sia conservato. Quest'opera è stata il testo di riferimento in materia di conoscenze scientifiche e tecniche per tutto il Rinascimento e anche oltre.


„La casa è dove si trova il cuore.“

„La terra è benigna, mite, indulgente, ed alle richiedenze dei mortali serva continua; quante cose, costretta, produce, quante altre spontaneamente distrugge, quanti profumi, sapori, succhi, sensi, e colori ci offre! Con quanta onestà ci rende i tesori che a lei affidiamo! Quante cose per utile nostro essa alimenta.“ citato in Claudio Malagoli, Etica dell'alimentazione: prodotti tipici e biologici, Ogm e nutraceutici, commercio equo e solidale, Aracne, 2006, p. 45


„(LA) Trascrizione integrale della Naturalis Historia“

„In realtà non c'è nessun male che non abbia qualcosa di buono.“

„Non c'è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare.“ da Epistole, lib. III, ep. 5

„Nessun giorno senza una linea.“

„Coloro (gl'illustri scrittori) dei quali le anime immortali parlano nelle biblioteche“ XXXV, 2

„C'è verità nel vino.“ 14, 28, 141


„Coi morti lottano solo i fantasmi.“ libro Storia Naturale

„L'abitudine è in tutte le cose il miglior maestro (letteralmente: «L'abitudine è potentissima signora di tutte le cose») («Usus efficamissimus rerum omnium magister» Naturalis Historia XXVI 2).“

„Questa è l'Italia sacra agli Dei.“ III, 46

„(LA) (EN) La morte di Plinio, nel celebre resoconto di suo nipote, Plinio il Giovane)“


„Molte sorti di malattie guariscono nel primo coito, e nel primo mestruo delle donne. O se pur ciò non avviene, quei mali diventano lunghissimi, e massimamente il mal caduco.“ XXVIII; 1844, vol. 2, p. 676

„Cipolle salvatiche non ci sono. Le domestiche con l'odorato e con trar le lagrime rimediano i bagliori, e molto più con la unzione del sugo. Dicesi ancora ch'elle fanno venir sonno, e guariscono le fessure, o piaghe della bocca, mangiate col pane. Guariscono anco i morsi de' cani, bagnate verdi nell' aceto, o secche col melé e col vino, in modo che si sciolgano dopo il terzo giorno. Così sanano ancora le fratture.“ XX, 20; 1844, vol. 2, p. 18

„Non desiderare nulla di troppo.“

„Che il calzolaio non giudichi su qualcosa al di sopra della calzatura.“ libro Storia Naturale

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