Frasi di Mario Perniola

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Mario Perniola

Data di nascita: 20. Maggio 1941

Mario Perniola è un filosofo, saggista e scrittore italiano.

È inoltre un teorico dell'arte contemporanea. Ordinario di estetica all'Università degli studi di Roma "Tor Vergata", dirige il Centro di Studio e di Documentazione "Linguaggio e pensiero" presso la stessa università e la rivista di studi culturali e di estetica Agalma.

Frasi Mario Perniola


„L'esperienza frammentaria è in realtà un'esperienza di assoluto: trascende persino la poesia e solo nell'amore manifesta il suo vero volto. Ora, l'enigma dell'amore in generale consiste in ciò: che un singolo essere umano, empiricamente determinato, dipendente da mille accidenti, bisognoso di tanti aiuti e così effimero nella sua vicenda terrena, possa essere visto come qualcosa di divino e di sacro.“ p. 110

„L'importanza di Burckhardt non si limita al fatto di essere stato tra i primi a rendersi conto del declino dell'Occidente. A questo fatto si aggiungono tre intuizioni fondamentali. La prima riguarda il riconoscimento della molteplicità delle culture. Il declino di una civiltà non implica la fine del mondo: da qualche altra parte inizia qualcosa di nuovo. Sotto questo aspetto egli può essere considerato l'antesignano di un'estetica globale.“ p. 196


„Darsi come una cosa che sente significa chiedere che le stoffe che costituiscono il corpo del partner vengano a mescolarsi con le proprie, creando un'unica estensione nella quale si viaggia per ore, per giorni. Prendere una cosa che sente significa chiedere che i propri panni siano accolti ovunque e sempre, fino al punto di non essere riconosciuti né da sé né dal proprio partner come appartenenti a qualcuno. Così cade la differenza tra dare e prendere.“ p. 13

„L'arte non può mai dissolversi nella comunicazione, perché contiene un nucleo incomunicabile che è la sorgente di un'infinità di interpretazioni.“ p. 15

„Nelle estetiche conoscitive la filosofia non compie lo sforzo di intendere ciò che è altro da se stessa, ma cerca e trova se stessa. L'autoriferimento, l'autoreferenzialità, la circolarità sembrano costituire il loro presupposto surrettizio: parlando d'altro, esse in realtà parlano di se stesse, perché in fondo ritengono che la vera conoscenza sia autocoscienza. Ne deriva che la verità delle arti non sta in loro stesse, ma nella filosofia che le interpreta o, meglio ancora, che il pensiero filosofico è il portatore di una verità a cui l'arte non potrebbe arrivare da sola, o almeno di cui non può essere pienamente consapevole senza l'aiuto della filosofia.“ p. 85

„È implicito nel concetto di forma il riferimento ad alcunché di oggettivo e di stabile, che sembra convenire molto bene all'essenza dell'opera d'arte: nei confronti del continuo e inarrestabile scorrere del tempo, l'appello alla forma manifesta la pulsione a superare il carattere effimero, caduco, perituro del vivere.“ p. 47

„La bolla speculativa di quel "mondo dell'arte", iniziato alla fine degli anni cinquanta del Novecento e caratterizzato dalla solennizzazione culturale delle avanguardie storiche, il cui nume tutelare fu Marcel Duchamp, è finalmente scoppiata. Essa aveva creato un microambiente culturale che ha cercato per cinque decenni di rinnovarsi continuamente, ricorrendo a tutta una serie di mode più o meno effimere che si presentavano sotto nomi provocatori e preoccupandosi soltanto di mantenere sotto il controllo di pochi galleristi, collezionisti e mediatori rapaci, con la complicità delle istituzioni pubbliche, il diritto alla legittimazione e alla consacrazione di prodotti che solo nominalmente potevano essere definite "opere d'arte", ma erano in realtà feticci artistici.“ p. 3

„Sembra che proprio sul piano del sentire la nostra età abbia esercitato il suo potere. Perciò forse la si potrebbe definire come estetica: tuttavia non perché essa ha una relazione privilegiata e diretta con le arti, ma più essenzialmente perché il suo campo strategico non è quello conoscitivo, né quello pratico, ma quello del sentire, dell'aisthesis.“ p. 3


„Il proposito di Transiti non è quello di far valere una specie di principio di indifferenziazione, ma al contrario la non-identità, la differenza di ogni realtà rispetto a se stessa, il fiorire della sua virtualità, del suo divenire, delle sue metamorfosi. L'obiettivo polemico del libro è in fondo proprio la banalità. Infatti il contrario del transito è il banale, ciò che è perfettamente adeguato a se stesso, ciò che è incapace di trasformazioni, ciò che resta identico in uno stato di completa ed ottusa fissità.“ p. II

„Nella comunicazione c'è un segreto: esso consiste nel rendersi invisibili per eccesso di esposizione.“ p. 13

„Diffidate dunque anche di coloro che strillano perché il mondo non è razionale né morale, perché o non sono effettuali, cioè non conoscono il mondo, o sono in malafede, cioè lo conoscono troppo ma in modo unilaterale. Tra l'impotenza del dover essere (che non è) e l'idolatria del fatto compiuto (che spesso ha soltanto l'apparenza di essere tale), c'è una terza strada che è appunto quella dell'estetico.“ p. 67

„Amare è un dare gratuito, ma non inoffensivo. Non si può spiegare perché il suo oggetto sia un dato essere umano e non un altro; la sua dinamica era nondimeno chiara agli antichi, che ne sottolineavano l'aspetto strategico. Il dare all'amante non sollecita una scambio, ma costituisce una sfida. L'amante tende non a togliere qualcosa all'essere amato, ma a possederlo in un'accezione che, accanto alla valenza sessuale, ha anche quella politica e militare. L'erotismo sarebbe un'esperienza ben insipida e vacua se l'amante non fosse esposto al pericolo della sconfitta.“ p. 113


„Fintanto che pensiamo la sessualità nei termini di una curva che partendo da zero, si alza più o meno lentamente verso l'acme dell'orgasmo, per poi decrescere di colpo e ritornare al punto di partenza, restiamo vittime di un'attitudine che sperimenta il sentire sessuale come una più o meno lunga preparazione a un culmine brevissimo, destinato a precipitare al punto zero di una normalità priva di tensione, dalla quale sembra in fondo di non essersi mai mossi.“ p. 4

„Lo scopo della comunicazione è favorire l'annullamento di ogni certezza e prendere atto di una trasformazione antropologica che ha mutato il pubblico in una specie di tabula rasa estremamente sensibile e ricettiva, ma incapace di trattenere ciò che è scritto su di essa oltre il momento della ricezione e della trasmissione.“ p. 108

„Cosa c'entra l'interrogativo sul fine della vita con l'esperienza estetica? La questione teleologica non appartiene piuttosto alla metafisica o all'etica? Dire che la questione estetica consiste nel riflettere sul senso della vita individuale e collettiva sembra provocatorio. Eppure la riflessione estetica sulla vita è proprio connessa con questa sfida: essa perciò tende a identificarsi non solo con la teleologia, ma anche con la filosofia della storia e con la metafisica. Sia che si affermi che la vita ha un senso, sia che lo si neghi, l'orizzonte all'interno del quale si colloca questa domanda è stato, nella contemporaneità, molto spesso in stretta connessione con l'estetica, la quale ha avuto così l'ardire di porre il problema fondamentale dell'esistenza.“ p. 14

„Una lunga tradizione, che risale ai Greci antichi, collega in vari modi l'arte all'agire. Nell'epos omerico le imprese degli eroi costituiscono il contenuto dei poemi; nella tragedia l'azione si svolge alla presenza degli spettatori: tanto il primo quanto la seconda esercitano un effetto sui fruitori. Infine la stessa attività poetica, artistica e letteraria è stata spesso pensata come un operare, come un tipo particolare di azione talvolta più efficace che quella militare, politica o economica. Nel pensiero moderno è stato Hegel il filosofo che ha pensato con maggiore profondità il nesso che collega l'arte all'azione.“ p. 121

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