Publio Ovidio Nasone: Frasi popolari

Frasi popolari di Publio Ovidio Nasone · Leggi le ultime citazioni e frasi celebri nella raccolta
Publio Ovidio Nasone: 224 citazioni95 Mi piace

“Non c'è erba che possa guarire l'amore.”

Publio Ovidio Nasone Le metamorfosi

I, 523
Nullis amor est sanabilis herbis.
Metamorfosi

“Il lavoro vinceva la materia.”

Publio Ovidio Nasone

II, 5

“Tanto ci si può illudere sulla bontà di una cosa!”

Publio Ovidio Nasone Le metamorfosi

VI, 438; 1994, p. 231
Usque adeo latet utilitas!
Metamorfosi

“O tre dee del castigo, Furie, volgete il vostro sguardo a questo rito infernale! Vendico una colpa commettendone un'altra. La morte va espiata con la morte. A delitto va aggiunto delitto, a funerale funerale: si estingua lo sciagurato casato, con questo accumularsi di lutti.”

Publio Ovidio Nasone Le metamorfosi

VIII, 481; 1994, p. 319
«Poenarum que «deae triplices, furialibus», inquit | «Eumenides, sacris vultus advertite vestros! | Ulciscor facioque nefas; mors morte pianda est, | in scelus addendum scelus est, in funera funus: | per coacervatos pereat domus inpia luctus.
Metamorfosi

“Donde nell'uomo tanta fame di cibi proibiti?”

Publio Ovidio Nasone

lib. XV, v. 138; citato in Fumagalli 1921

“O Tempo divoratore, e tu, invidiosa Vecchiaia, voi tutto distruggete e a poco a poco consumate ogni cosa facendola morire, rosa dai denti dell'età, di morte lenta.”

Publio Ovidio Nasone Le metamorfosi

Pitagora; XV, 234; 1994, p. 615
Tempus edax rerum, tuque, invidiosa Vetustas, | omnia destruitis, vitiataque dentibus aevi | paulatim lenta consumitis omnia morte.
Metamorfosi

“L'intento di Ščeglov è spiegare l'impressione comune, contraddittoria, che il mondo ovidiano lascia nel lettore: grande varietà e ricchezza, ma insieme grande unità, e parentela fra tutte le cose. Cercando di individuare i fattori che suscitano questa duplice impressione, Ščeglov – eccellente filologo – considera la strana insistenza con cui nel poema vengono usati epiteti che a prima vista possono apparire superflui o ornamentali (lungo serpente, umide paludi ecc.), e nota come questi abbinamenti abbiano invece la precisa funzione di isolare proprietà oggettive, di fissare tratti distintivi mediante concetti geometrici e fisici; e passando alla tecnica delle descrizioni ovidiane, in prima linea quelle delle trasformazioni, ci mostra come la riduzione di ogni fenomeno a un ristretto numero di elementi fondamentali (le proprietà, i tratti distintivi) abbia tutta una catena di effetti: da un lato Ovidio caratterizza non singole cose, ma classi di cose; dall'altro, dato che i concetti geometrici e fisici sono applicabili alle cose piú disparate, tutto diventa commensurabile e quindi riducibile ad altro: e qui appunto è riposto il segreto della facilità con cui le trasformazioni avvengono nel poema e sono da noi accettate, e il mondo per le infinite combinazioni possibili si allarga, e al tempo stesso, però, riportato a un livello unico, ci si presenta come un sistema.”

Publio Ovidio Nasone Le metamorfosi

Piero Bernardini Marzolla
Metamorfosi, Citazioni sulle Metamorfosi