„[…] Io crederei, Beatissimo Padre, che a rimunerare in qualche modo la fede ardente del sig. Duca, V. S. dovesse avere la benignità di conferire o a lui, o a suo fratello Don Rodrigo, canonico della cattedrale di Tolosa, la sacra porpora, la quale egli si ha già acquistato con le sue escursioni tingendola nel sangue maledetto di quegli sciagurati.
Basta che in questi paesi si senta il suo nome perché gli eretici Albigesi tremino da capo a piedi. Il suo costume è di andare per le corte spacciando in un sol colpo i più arrabbiati. Quanti gliene capitano nelle mani, costringe a professare la nostra fede con la formola ingiunta da V. S. Se ricusano, li fa battere ben bene mentre che si accende il rogo. Quindi interrogati se si sien pentiti ed ascoltato che no, conchiude: "O credi o muori". Li mettono ad ardere a fuoco lento per dare loro tempo di pentirsi, e di meritare l'eterno perdono.
Alcuno di questi miserabili, benché assai raramente, sullo spirare ha dato segni di ritrattazione e di orrore della morte che meritamente subiva; ed io mi consolavo nel Signore osservando quegli atti che potevano essere indizio di pentimento. Quando più essi si dibattevano tanto più noi godevamo nella speranza che quelle brevi pene fruttassero loro il gaudio eterno, dove speriamo di trovarli salvi nel santo paradiso quando al Signore piacerà di chiamarci agli eterni riposi.
Intorno poi agli altri che furono sedotti, e perciò meno rei, non si costuma di condannarli subito, ma per esercitare con essi quella carità che il nostro Salvatore comanda, da principio si risparmia loro la vita ed invece si adoprano alcuni tormenti i quali per quanto siano gravi alla carne, sono infinitamente più lievi degli altri riserbati allo spirito nelle fiamme eterne. Si adoprano rotelle, eculei, letti di ferro, stirature, tenaglie ed altre simili mortificazioni del corpo, che secondo la legge del nostro Signor G. Cristo dev'essere macerato in terra per averlo glorioso nella vita eterna.
In altra mia mi farò un dovere di rallegrare il cuore della Santità Vostra, con più minuta narrazione di questa opera che il Signore si compiace di fare per nostro mezzo. Intanto, prostrato al sacro piede della S. V., imploro per me e per questi miei collaboratori e compagni l'apostolica benedizione e mi dichiaro
della S. V. Re dei Re e Pastore dei Pastori
l'ultimo dei servi e figli
Domenico Guzman.“

Citato in Giuseppe Garibaldi, Il governo dei preti, Kaos edizioni, 2006

Ultimo aggiornamento 09 Agosto 2021. Storia

Citazioni simili

Luigi Tansillo photo
Zerocalcare photo
Leopold von Sacher-Masoch photo
Maria photo
Nāgārjuna photo
Gialal al-Din Rumi photo

„Se cerchi l'eterno amico | o cuore, scorda te stesso. | Come farfalla alla luce | offri tu il corpo e l'anima. | Sii bimbo senza pane | alla porta dello straniero, | al pazzo sii bocca fraterna | e parlagli solo d'amore. | Così a te s'inchina il Signore | oltre la fede e l'errore, | poi egli stesso, dalla brocca eterna, | ti berrà, con l'eterno vino.“

—  Gialal al-Din Rumi poeta e mistico persiano 1207 - 1273

Citazioni di Rūmī
Origine: Da Dattiloscritto, con dedica, di otto testi di Gialal al Din Rumi; probabilmente dei primi anni Sessanta; in Cristina Campo, Se tu fossi qui. Lettere a Maria Zambrano 1961-1975 a cura di Maria Pertile, Archinto, 2009, p. 36. ISBN 978-88-7768-529-2

Pietro apostolo photo
Giuda Taddeo photo
Antonio Di Pietro photo

„[Sulla candidatura di De Gregorio] Gesù Cristo che era il Padre eterno ogni 12 ne cannava uno: Giuda. Io che sono un povero cristo ho sbagliato, benedetto il Signore, non lo farò più.“

—  Antonio Di Pietro politico e avvocato italiano 1950

Origine: Dal programma televisivo Che tempo che fa, 4 aprile 2009. Video http://www.youtube.com/watch?v=PeKd0PHByhc disponibile su Youtube.com.

Johann Wolfgang von Goethe photo
Papa Giovanni Paolo II photo
Nāgārjuna photo
Ambrose Bierce photo

„Chiesa (s. f.). Luogo in cui il pastore adora Dio e le donne adorano il pastore.“

—  Ambrose Bierce scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 - 1914

1988, p. 47
Dizionario del diavolo

Ambrose Bierce photo

„Credi nella bellezza e nel suo fascino eterno, in questa vita e forse nell'altra.“

—  Ugo Ojetti scrittore, critico d'arte e giornalista italiano 1871 - 1946

Origine: Sessanta, XXXV

Francesco Alberoni photo
Alfonso Maria de' Liguori photo
Guido Ceronetti photo

Argomenti correlati