“Mio giorno | che ti disseti nell'ombra tagliente del pietrisco | nella vertigine delle più alte torri | sei quel poco che mi fu concesso | per elevarmi fino alla mia statura | e scavare la terra e far crescere il grano | Gli anni che si distillano nei tuoi silenzi | sono un filo impalpabile a cui si sostiene il mare |la forma del vento la conchiglia sonora della tua piccola | eternità | finché un gesto imperioso tronca il grido e il lamento | la maledizione e il riso | Così tu mio giorno così inesistente e fugace | ti ricapitoli nello sguardo lungo del congedo | perché già Cloto porse lo stame | e Lachesi lo filò | e io devo percorrerti ancora una volta senza paura | come chi comincia un gioco | che lo vedrà perdente | e già si mette a parlare con la voce del suo nemico | Per questo mi lascio stringere dalle tue canzoni | ingannare dal crocicchio d'ombra delle favole | allentando le briglie del mio cavallo | che va a piacer suo nella notte.”
da La mano tronca, 1975
Origine: In Filosofia dell'avventura, Ananke, Torino, 2006, p. 43. ISBN 8873251315)
Argomenti
tronco, ombra, congedo, briglia, conchiglia, giorno, vertigine, maledizione, perdente, statura, grano, sonoro, tre-giorni, due-giorni, riso, lamento, grido, favola, filo, gesto, cavallo, sguardo, vento, canzone, nemico, silenzio, gioco, mare, piacere, voce, mano, forma, notte, paura, terra-terra, piccolo, terra, ancora, poco, volta, lungoFerruccio Masini50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928–1988Citazioni simili
Nichi Vendola (1958) politico italiano
Origine: Da "Io alle primarie sfido il Pd" http://stage.ilfattoquotidiano.it/2010/06/10/nichi-vendola-%E2%80%9Cio-alle-primarie-sfido-il-pd%E2%80%9D/25303/, IlFattoQuotidiano.it, 10 giugno 2010.
Eugen Jebeleanu (1911–1991) Scrittore e traduttore Rumeno
da Il primo incontro
Origine: In Il sorriso di Hiroshima, brano pubblicato nella rivista L'Europa letteraria del dicembre 1961, traduzione di Dragos Vranceanu e Franco Costabile; citato in Giuseppe Passarello, Voci del tempo nostro, antologia di letture moderne e contemporanee, Società editrice internazionale, Torino, 1968, p. 904.
Franco Arminio (1960) poeta, scrittore e regista italiano
da Viaggio nel cratere, Milano, Sironi, 2003
John Ronald Reuel Tolkien Il Signore degli Anelli
Variante: "Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento? Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento? Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente? Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente? Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna; I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna. Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente? Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?"
Origine: Il Signore degli Anelli, Le due torri, p. 619, Rusconi