Frasi di André Scala

28   0

André Scala

Data di nascita: 1. Marzo 1950

André Scala è un filosofo francese. Co-sceneggiatore del film Les Derniers Jours d'Emmanuel Kant di Philippe Colin e coautore, con Jackie Berroyer, della programmazione televisiva Pas si vite!, i suoi lavori sono incentrati in modo particolare su Pieter de Hooch, Spinoza o Berkeley.


„Carmelo Bene sa perfettamente che udire non è andare dal suono al senso, e che non basta articolare la parola al rumore per sbarazzarla del senso. Sa che l'udire ci situa immediatamente nella regione del senso, e che per perdere il senso occorre anche perdere il suono del senso.“

„Si dice che la poesia sia cominciata con lo sport.“ p. 20


„Il tennis è uno sport in cui gli appassionati sono più necessari dei sostenitori. Il tennis non è tuttavia uno sport da esteta per il quale la vittoria conta poco, tutt'altro. L'appassionato soffre più del sostenitore perché qui non è in gioco solamente la squadra, la città, la maglia, ma il gioco in sé, qualcosa d'essenziale, non necessariamente eterno, bensì transitorio, mortale, che si manifesta in un gesto, in una postura in rapporto a questo gioco che viene ridefinito ogni volta, mai una volta per tutte. [... ] La posta per l'appassionato di tennis è la definizione stessa di gioco. Fin dalle sue origini il tennis è stato uno sport di opposizione non soltanto tra due avversari, ma anche tra due modi di praticarlo, inizialmente tra i fini giocatori di pallacorda e i brutali giocatori di rackets (sorta di squash).“ pp. 48-49

„Ma un giocatore tende a sottrarsi, a donare al tennis la sua presenza; egli zittisce, per quanto possibile, ogni linguaggio nel suo gioco e nel suo atteggiamento, svuota lo spazio del campo con il solo fatto di lanciare e di ricevere la palla. Questo giocatore, Roger Federer, cancella tutto ciò che può fare immagine nel suo stile, sa che sopravviverà nei gesti futuri che avrà ispirato, che appartiene a una storia, che non ha nulla di immortale, che la vita di uno sportivo, alla pari di quella dell'eroe, è breve. Se è un eroe, lo è a dispetto del nostro tempo.“ p. 7

„Lo sport impartisce delle lezioni. Lo spettacolo sportivo è educativo, diverte a mala pena, non è fatto per cambiare le nostre idee ma per appagarci di quelle che offre.“ p. 23

„[Riferito agli Open di Francia] Capita, a Parigi, che il tennis venga associato alla primavera – non al suo risveglio, ma alla primavera inoltrata a cui manca solo l'afa implacabile dell'estate –, ai folti ippocastani dell'Avenue de la Porte d'Autueuil, alla cupola disabitata del giardino dei poeti che la costeggia e al nido sotto il tetto.“ p. 10

„A New York, l'udito non può essere un senso difensivo, tutti i rumori sembrano provenire da un cortile sul retro. Tutti a egual distanza, si producono ovunque salvo che nella lontananza o nella prossimità, mixati dalla strada stessa.“ p. 14

„[Su Pete Sampras] Sulle prime non si è notato il suo stile, il suo rovescio a una mano – quello che permette ogni cosa nella varietà –, il suo modo di piegare le ginocchia, il suo slice e d'improvviso un'altra cosa, il viaggio nel tempo, dal rovescio classico al colpo di diritto dei giorni nostri. No, npn è questo ciò che si è notato da principio. Si è notato qualcosa a gioco fermo, mentre il giocatore attendeva la palla – ciò che gli specialisti chiamano rilassatezza, un movimento che, lì, quella sera, superava per sua stessa natura l'anticipo, la reazione, un movimento senza un punto fisso e soprattutto indifferente al gioco del suo avversarioe tuttavia sempre giusto, sempre preciso.“ pp. 14-15


„I passi laterali di Pete Sampras hanno prodotto un'impressione inedita, un neofita avrebbe detto che egli compiva gesti indifferenti al gioco, che faceva qualcos'altro. Il ritmo liberava il movimento da ogni intenzione. Ciononostante tutto era giusto, adeguato, come se il tempo fosse più importante dello spazio (essere ben piazzato), l'atto fosse sottomesso al tempo. Sampras calcolava. Non si domandava: dove bisogna colpire la palla ma quando. Non attendeva la palla, e nemmeno si protendeva verso di essa.“ pp. 15-16

„L'atteggiamento di Federer su un campo da tennis è classico, alcuni direbbero antico, superato, noi diremmo piuttosto inattuale. Coerente con il suo rifiuto del coach, egli gioca a tennis senza ansimare, né inviare segnali positivi o negativi verso le tribune. Sembra indifferente ai suoi atti, non fa smorfie né urla.“ p. 38

„Federer fa dell'arte di giocare a tennis un'invenzione costante, ossessionato dalla domanda: come giocare in uno stato di variazione continua? Che cos'è la variazione nel tennis? Non giocare mai un colpo che l'avversario s'aspetta, alternare velocità e lentezza, effetti impressi alla palla, direazione. Occorre dunque un ritmo, un ritmo imprecettibile per l'avversario, sul quale non possa fare affidamento. i colpi che Federer gioca sembrano allo stesso tempo sopraggiungere e sopraggiungergli.“ pp. 17-18

„Per diventare televisivo, il tennis, dal canto suo, ha dovuto farsi comprensibile e noioso come un lavoro. Ma ciò non è bastato. Il punto di resistenza del tennis al suo destino televisivo non è stato la lunghezza e la durata interminabile delle partite, ma piuttosto il silenzio: il tennis è uno sport silenzioso, da qui la necessità di farne uno spettacolo non soltanto sonoro ma parlante.“ p. 27


„L'atleta ha bisogno del poeta, diceva Pindaro: il poeta era necessario al campione perché l'impresa fosse celebrata con versi monumentali.“ p. 20

„Un personaggio esalta e abbatte questo spirito d'impresa: il coach. Egli esalta e abbatte le individualità, ha il concetto di squadra, è l'esperto, e quando mil suo interesse concerne più l'individuo che la tecnica si differenzia dall'allenatore.“ p. 28

„Gli sport sono un'estesa conversazione, un monologo del corpo sociale con se stesso; non un'immagine o un semplice riflesso, ma un discorso autoreferenziale.“ p. 28

„Nel tennis non si può privare l'avversario della palla come nel calcio e nel rugby. il tennis è uno sport di combattimento a distanza; la palla, che in fondo è solo una sfera opaca, può essere ricevuta carica di tutte le intenzioni dell'avversario che se ne sta dall'altra parte del campo. La palla è l'altro privato della sua presenza. La distanza dona allo scontro un aspetto formale e visibile più agevole da percepire rispetto alla boxe.“ p. 54

Autori simili