Frasi di Renzo Novatore

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Renzo Novatore

Data di nascita: 12. Maggio 1890
Data di morte: 29. Novembre 1922

Renzo Novatore, pseudonimo di Abele Ricieri Ferrari , è stato un poeta, filosofo, anarchico, intellettuale futurista e uomo d'azione italiano.

Frasi Renzo Novatore


„Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo.“ da I fiori selvaggi, in Cronaca Libertaria, 1917

„E le rane partirono... Partirono verso il regno della suprema viltà umana. Partirono verso il fango di tutte le trincee. Partirono.... E la morte venne! Venne ebbra di sangue e danzò macabramente sul mondo. Danzò con piedi di folgore... Danzò e rise... Rise e danzò... Per cinque lunghi anni. Ah, Come è volgare la morte che danza senza avere sul dorso le ali di un'idea... Che cosa idiota morire senza sapere il perché...“ da Verso il nulla creatore


„L'anarchia è per me un mezzo per giungere alla realizzazione dell'individuo; e non l'individuo un mezzo per la realizzazione di quella. Se così fosse anche l'anarchia sarebbe un fantasma. Se i deboli sognano l'anarchia per un fine sociale; i forti praticano l'anarchia come un mezzo d'individuazione.“ da I canti del meriggio

„Ho camminato con gioia infinita sulle vie del Dolore. Per compagno ebbi sempre il pericolo che amai come un caro fratello. Sulle labbra ebbi sempre l'ironico sorriso dei superiori e dei forti; negli occhi sereni la fascinatrice visione della tragedia eroica che solo comprendono i veri amanti della libera vita. Ero solo… ma nell'ombra sapevo che stava nascosta un'ardita falange di coerenti e di audaci che vivevano la mia stessa vita! Ah, quanto amore sentivo per quella anonima schiera… Che importa se una gran parte di essi languiva da lungo tempo nel fondo di umide celle? Essi non si piegarono! Essi vissero, noi vivemmo ai margini della società da veri ribelli, da Iconoclasti intransigenti, oppure non curanti di ciò che poteva essere la tragedia finale.“ da Ritornando, Il Libertario, n. 732, 25 settembre 1919; ora in Un fiore selvaggio, a cura di Alberto Ciampi, BFS Edizioni

„Io sono un poeta strano e maledetto. Tutto ciò che è anormale e perverso esercita su di me un morboso fascino. Il mio spirito, farfalla velenosa dalle sembianze divine, è attratto dei peccaminosi profumi che emanano i fiori del male.“ da Una femmina, in Il proletario, 1922

„Nella vita io cerco la gioia dello spirito e la lussuriosa voluttà dell'istinto. E non m'importa sapere se queste abbiano le loro radici perverse entro la caverna del bene o entro i vorticosi abissi del male.“ da Vertice

„Che il poeta tramuti in pugnale la sua lira! Che il filosofo tramuti in bomba la sua sonda! Che il pescatore tramuti il suo remo in formidabile scure. Che il minatore esca armato del suo ferro lucente dagli antri micidiali delle oscure miniere. Che il contadino tramuti in lancia guerriera la sua vanga feconda. Che l'operaio tramuti il suo martello in falce e scure. [... ] E il nostro odio ride... Ride rosso. Avanti! Avanti, per la totale distruzione della menzogna e dei fantasmi! Avanti per l'integrale conquista dell'Individualità e della Vita!“ da Verso il nulla creatore, 1921

„Dunque tu lotta, o compagno Senigalliesi, contro questa schifosa e nefanda società monarchica e borghese, per restaurare la società comunista. Io lotto contro l'Ideale società per l'autonomia dell'uomo liberato. Che importa se domani tu sarai il conservatore del comunismo ed io il ribelle eterno? Presto i marosi scavalcheranno i ponti e stroncheranno le dighe sbattendoci entrambi sulle barricate. Tu combatterai per la realizzazione d'un sogno collettivo e sociale, io troverò nella battaglia il balsamo dell'immediata libertà di violenta espansione individuale. E canteremo insieme l'epico canto degli antichi Eroi. Forse nella lotta comune potremo scorgere qualche lato nuovo di questo eterno perché della Vita. La mia Negazione e la tua Fede si stringeranno nell'amplesso titanico della distruzione. Tu cadrai abbracciato al tuo utopistico sogno di redenzione collettiva e sociale ed io al crimine sacrilego della mia rinnegazione e della mia Libertà sanguinante. E forse la Morte farà splendere nelle nostre spente pupille i raggi folgoreggianti ed immortali del medesimo Sole!“ da Per trovare la fine


„Nessun avvenire e nessuna umanità, nessun comunismo e nessuna anarchia valgono il sacrificio della mia vita. Dal giorno che mi sono scoperto ho considerato me stesso come meta suprema.“ da Vertice, 1921

„Io so, noi sappiamo, che cento uomini – degni di questo nome – potrebbero fare quello che cinquecentomila "organizzati" incoscienti non sono e non saranno mai capaci di fare.“ da Il temperamento anarchico nel vortice della storia, Il Libertario, anno XVIII, n. 793, 8 dicembre 1920; ora in Un fiore selvaggio

„Ora fra il rogo ardente delle mie Idee anch'io son diventato di fiamma; e scotto, brucio, corrodo... A me devono accostarsi soltanto coloro che gioiscono contemplando ardenti vulcani che lanciano verso le stelle le lave sinistre esplodenti dal loro seno di fuoco [... ] Io mi dichiaro in guerra aperta, palese e nascosta contro la Società: contro ogni Società!“ da Il mio individualismo iconoclasta, in Iconoclasta!, 1920

„O ciniche prostitute, o espropriatici audaci, ergetevi sopra la putredine ove il mondo sta immerso e fatelo impallidire sotto la luce perversa dei vostri grandi occhi profondi. Voi siete il sole più bello che oggi il sole bacia. Voi siete di un'altra razza. E l'anima vostra è un canto, un sogno la vostra vita. Scardinate il mondo o libere prostitute, o espropriatici audaci. Io canterò per voi. Il resto è fango!“ da Le mie sentenze


„L'azzardo è la sola ricchezza
per chi sulla vita è in ritardo
a cavallo dell'ultima brezza!“

„Eppure uno che avesse l'imperioso bisogno di vivere la propria vita nell'atmosfera altamente e sublimemente intellettuale e spirituale del Pensiero e della contemplazione, non potrebbe dar nulla di materialmente e moralmente utile e buono alla comunità, perché ciò che potrebbe dare sarebbe incomprensibile, e per ciò nocivo ed inaccettabile, poiché egli non potrebbe dare che una strana dottrina propugnante la gioia di vivere nell'ozio contemplativo. Ma in una società comunista – come e peggio in qualsiasi altra forma di società – una tale dottrina potrebbe far opera di corruzione fra la falange di coloro che devono produrre per il mantenimento e l'equilibrio collettivo e sociale. No! Ogni forma di società è il prodotto delle maggioranze. Per i grandi Geni o per i grandi delinquenti non vi è posto fra la mediocrità trionfante che domina e comanda.“ da Il mio individualismo iconoclasta

„Arroventiamo la penna nel fuoco vulcanico dello spirito nostro negatore; intingiamola nel nostro cuore gagliardo, gonfio di sangue ribelle e, nell'atea luce dell'anima nostra, scriviamo, scriviamo... Scriviamo così, rapidamente, senza vane ricerche letterarie, senza ripugnanti ideologie teoriche, senza bigotte e sentimentali sdolcinature da isterici e politicanti, avvolti solo nel manto della nostra furibonda passione! Scriviamo soltanto parole di sangue, di fuoco e di luce! Scricchiola, striscia o mia ruvida penna di fuoco e di energia sul bianco candore di questo foglio, come striscia una lingua di vipera sulla tenera gola di un bambino innocente per dargli, col veleno, la morte.“ da Verso l'uragano, in Il Libertario, 1919

„L'individualismo com'io lo sento, lo comprendo e lo intendo, non ha per fine né il Socialismo, né il Comunismo, né l'Umanità. L'individualismo ha per fine sé stesso.“ da Il mio individualismo iconoclasta

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